Nasce Forchetta24.it, il racconto dell’enogastronomia tra economia, imprese e territori

di Salvo Lapietra
20/01/2026

Non solo piatti, chef e ristoranti. Ma filiere produttive, imprese agricole, mercati, lavoro, export, sostenibilità. Nasce Forchetta24.it, una nuova testata digitale dedicata all’enogastronomia letta come fatto economico, culturale e sociale, con un’attenzione particolare al Mezzogiorno ma uno sguardo che va oltre i confini regionali.

Forchetta24.it nasce dall’esigenza di raccontare il cibo non come fenomeno di consumo o intrattenimento, ma come settore strategico dell’economia italiana, capace di generare valore, occupazione, identità e sviluppo. Agricoltura, trasformazione, ristorazione, turismo, logistica, vino e olio diventano così chiavi di lettura per comprendere i cambiamenti dei territori.

Il progetto si inserisce in continuità con l’esperienza giornalistica di NebrodiNews, che da anni racconta i processi economici e sociali delle aree interne siciliane, e punta a portare quell’approccio – rigoroso, documentato, non celebrativo – dentro uno dei comparti più dinamici e spesso semplificati del racconto mediatico.

Forchetta24.it si occuperà di imprese agroalimentari, consorzi, distretti produttivi, politiche agricole, transizione ecologica, lavoro stagionale, prezzi, inflazione alimentare, export, innovazione tecnologica e sostenibilità, senza rinunciare al racconto dei territori e delle persone che li abitano. Il cibo, insomma, come chiave di accesso per leggere l’economia reale.

L’obiettivo non è inseguire mode o classifiche, ma costruire un archivio di storie, dati e analisi utili a comprendere dove sta andando l’enogastronomia italiana, quali sono le sue fragilità e quali le sue opportunità, soprattutto in quelle aree del Paese che spesso restano ai margini del racconto nazionale.

Con Forchetta24.it si amplia così un ecosistema editoriale che prova a tenere insieme informazione economica, attenzione ai territori e indipendenza di giudizio. Un progetto che guarda al futuro del cibo italiano partendo da una domanda semplice ma cruciale: chi produce valore, come lo produce e per chi.

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