“Operazione Nebrodi”, sentenza di appello conferma condanne e assoluzioni

E’ arrivata la sentenza d’appello per gli imputati nel processo scaturito dell’operazione Nebrodi, condotta dai Carabinieri del ROS di Catania e della Compagnia di Santo Stefano di Camastra che, con gli uomini del Nucleo Operativo, aveva partecipato attivamente alle indagini coordinate dalla Dda della Procura di Catania, diretta da Carmelo Zuccaro, dalle quali era emersa l’azione di due clan che avrebbero minacciato allevatore e agricoltori per entrare in possesso dei loro terreni e ottenere contribuiti dell’Unione europea, aggirando così il ‘Protocollo Antoci, che nel febbraio 2018 aveva fatto scattare le manette per nove presunti esponenti della mafia tra cui Giovanni Pruiti, considerato il capo del gruppo di Cesarò, che aveva fondi confinanti.

La sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Catania, per gli imputati del processo, vede condanne e assoluzioni immutate, rispetto al primo grado: sono stati inflitti 7 anni e 4 mesi di reclusione a Giovanni Pruiti, ritenuto dall’accusa il referente del clan Santapaola Ercolano per il comune di Cesarò – assolto in primo grado dal reato di associazione mafiosa. Sono 7 gli anni comminati ad Antonino Giordano Galati e a Luigi Giordano Galati, ritenuti colpevoli di due episodi di estorsione. Confermata la condanna a 4 anni e 8 mesi di reclusione Carmelo Giacucco Triscari, accusato di estorsione. Assolti Giuseppe Corsaro e Salvo Germanà.

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Redazione