Ospedale Mistretta, in commissione ARS emersi “punti oscuri su intesa Asp-Giglio”

Si è svolta oggi, in Commissione Sanità all’Assemblea Regionale Siciliana, l’audizione in merito alla convenzione stipulata tra la Fondazione Giglio e l’Asp di Messina che tanto ha fatto discutere, sia per i contenuti che per la sospensione del servizio di urologia avviato da qualche mese, lasciando l’amaro in bocca in tutta la popolazione del territorio nebroideo che per le cure fa riferimento all’ospedale “SS Salvatore” di Mistretta. Pesano le parole del deputato regionale del Movimento 5 Stelle Antonio De Luca, che spiega il perché la partnership tra Asp e Giglio , così com’è strutturata, ha difficoltà ad andare avanti.

Come temevo, in commissione sono emersi numerosi punti oscuri relativamente alla Convenzione firmata dall’Asp di Messina e dalla Fondazione Giglio di Cefalù con l’obiettivo di portare gli specialisti e l’equipe di urologia del Giglio a lavorare nell’ospedale di Mistretta. Il commissario dell’Asp ed i vertici della Fondazione Giglio  – prosegue l’on. Antonio De Luca –  hanno provato a difendere la convenzione, nata con l’obiettivo di ridurre le liste di attesa di interventi e prestazioni di urologia nei Nebrodi. Tuttavia, messi alle strette, è venuta fuori l’amara verità: la convenzione, a loro dire di buona fattura, è già stata sospesa e dell’ambulatorio di urologia che doveva essere realizzato non c’è traccia, perché mancherebbero le condizioni strutturali per erogare le prestazioni ambulatoriali. In virtù della convenzione, gli interventi eseguiti dall’equipe della Fondazione Giglio vanno eseguiti al di fuori degli orari lavorativi della struttura di appartenenza solo dopo la presa in carico dei pazienti che passano dell’ambulatorio. Ambulatorio che però non è stato ancora attivato, nonostante la convenzione sia stata firmata il 3 maggio. Peraltro, la convenzione non chiarisce neanche come viene gestito il post operatorio”.

“Anche per quel che riguarda i termini economici –commenta il Portavoce penastellato –   molte cose non tornano: la convenzione dice semplicemente che il 90% del drg va alla Fondazione  Giglio e il 10% all’Asp di Messina. Secondo il presidente della Fondazione Giglio la remuneratività dei drg in questione si attesta intorno al 7%, al che è lecito domandarsi: se i costi fissi e variabili sono a carico dell’Asp, e questa percepisce solo il 10% , come fa a non andare in perdita? Altra domanda lecita: quanto remunerativa sarebbe questa convenzione per la Fondazione Giglio? La verità è che la convenzione non è per nulla chiara su come vengono ripartiti i costi”.

Sarebbe stato interessante sentire sull’argomento anche l’assessore Razza, ancora una volta assente ingiustificato. La presidente della commissione ha quindi disposto l’aggiornamento dell’audizione al fine di ottenere chiarimenti da parte dell’Assessorato, che ha il dovere di spiegare in maniera chiara e trasparente  se i termini della convenzione sono stati effettivamente autorizzati dagli uffici, atteso che nessuna nota formale risulta essere stata prodotta”.

La seduta- conclude il deputato regionale–  è stata dunque riaggiornata alla prossima settimana. Per quanto mi riguarda,  l’obiettivo da raggiungere  è quello di migliorare e rendere sostenibile la convenzione, affinché gli abitanti dei comuni nebroidei possano realmente usufruire di prestazioni sanitarie importantissime ad oggi rimaste solo nelle pagine della Convenzione”.

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Pubblicato da
Giuseppe Salerno