Pil, nel 2021 in crescita del 6,5%
L’economia italiana registra per il quarto trimestre consecutivo una espansione, seppure a ritmi più moderati rispetto ai periodi precedenti. L’Istat stima infatti che il Pil, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia aumentato dello 0,6% rispetto al trimestre precedente e del 6,4% in termini tendenziali. La variazione congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nel comparto dell’agricoltura, silvicoltura e pesca e di un aumento sia in quello dell’industria, sia in quello dei servizi.
Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto negativo della componente estera netta. Nel 2021 il Pil corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato è aumentato del 6,5% rispetto al 2020 (nel 2021 vi è stato lo stesso numero di giornate lavorative del 2020). La variazione acquisita per il 2022 è pari a +2,4%.
“Per trovare un tasso di crescita pari al 6,5% registrato nel 2021, “bisogna andare indietro al 1976, circa 45 anni fa” – ha detto Giovanni Savio, direttore centrale della contabilità nazionale dell’Istat, durante la conferenza stampa sui dati di crescita pubblicati oggi.