Premiazioni a Librizzi, ecco i vincitori del Trofeo Dei Nebrodi 2025
Il Trofeo dei Nebrodi archivia la stagione e mette nero su bianco una graduatoria che, in un territorio spesso ai margini dei grandi circuiti, continua a dare continuità al motorsport locale. Il dato che conta non è solo la festa di fine anno: è la capacità della manifestazione di restare in calendario e di tenere insieme più comunità, con un impatto diretto su partecipazione sportiva e visibilità dell’area nebroidea.
La cerimonia di premiazione si è svolta a Librizzi domenica 4 gennaio 2026. In sala, oltre agli addetti ai lavori, anche una rappresentanza istituzionale ampia: un segnale di come l’evento sia diventato, di fatto, un appuntamento stabile per i Comuni coinvolti.
Premiazioni e classifica, i nomi che hanno segnato il Trofeo
La classifica generale consegna il successo assoluto ad Alessio Truscello, davanti a Mattia Tirintino e Giuseppe Bellini. Dietro il podio, la top ten include anche Giuseppe Radici, Vincenzo Liprino Favazzi e Silvio Fiore. Quest’ultimo chiude la stagione con un elemento tecnico che pesa: ha vinto 4 gare su 5 in programma. Nella sezione Autostoriche, il Trofeo dei Nebrodi premia Massimiliano Ciarcià. Spazio anche alla categoria femminile, con riconoscimenti a Katia Rosa, Marcella Drago, Angelica Giamboi e Rossella Pappalardo.
Alla serata hanno partecipato, tra gli altri, i sindaci Renato Di Blasi (Librizzi), Vincenzo Crisà (Ucria) e Michele Lemmo (Tripi), oltre a Massimiliano Giambrone (assessore di Raccuja), Antonino Siracusano (assessore di Librizzi) e Sonia Cappadonna (vicesindaco di Montagnareale). Presente anche un rappresentante della Città Metropolitana di Messina (geometra Lucchese) e l’appuntato scelto Antonio Natoli dell’Arma dei Carabinieri.
Sul fronte sportivo-federale, in evidenza Massimo Rinaldi (delegato ACI Sport Sicilia) e Marco Cascino (presidente Commissione Slalom), con interventi anche di Massimo Cambria, Salvatore Riolo e Nico Salvo. Sul piano organizzativo locale viene indicato il lavoro dell’ASD del territorio e l’impegno di Luciano Furnari, Nino Franco e Luca Costantino.
Cosa lascia l’edizione 2025 e quali nodi apre per il territorio
Il Trofeo consolida un modello “diffuso” che, in quest’area, fa la differenza: collaborazione tra Comuni, rete di volontariato sportivo e presenza federale. Se regge, può tradursi in una stagione più prevedibile per team e piloti e in un calendario capace di attrarre pubblico anche fuori dal bacino locale.
La chiusura, però, non è stata solo sportiva. Durante la premiazione è stato ricordato Daniele Settimo, descritto come figura di rilievo per il motorsport nazionale. Un passaggio che richiama un tema spesso rimosso: la memoria e il capitale umano di questo ambiente contano quanto i risultati in classifica, perché tengono insieme comunità sportive che vivono di relazioni e continuità.