Rischio esondazioni, al via a Stromboli i lavori in due torrenti

Prenderanno il via lunedì prossimo (5 dicembre), i lavori di realizzazione delle opere idrauliche finalizzate alla mitigazione del rischio di esondazioni nei torrenti San Vincenzo e Montagna Russo sull’isola di Stromboli, nelle Eolie.

Gli interventi, disposti dagli uffici dell’Autorità di bacino del distretto idrografico della Sicilia, diretta da Leonardo Santoro, si sono resi necessari dopo gli intensi fenomeni atmosferici che hanno flagellato l’isola lo scorso 4 novembre, aggravando una situazione già parzialmente compromessa dall’eruzione del 12 ottobre e dalle successive piogge abbattutesi sui due torrenti.

«Prosegue – evidenzia il governatore della Sicilia, Renato Schifani l’attività di prevenzione messa in campo dalla Regione per mitigare gli effetti di eventi meteo estremi e sempre più frequenti. Solo una costante e attenta manutenzione di fiumi, torrenti e corsi d’acqua, oltre a una maggiore cura del territorio da parte di tutti, privati ed enti pubblici, può evitare danni enormi e irreparabili a persone e cose».

Le acque di piena hanno provocato notevoli fenomeni di scalzamento negli alvei determinando il crollo di briglie in calcestruzzo e di “sottomurazioni arginali”, arrecando grave pregiudizio agli insediamenti limitrofi. Con l’intervento di “somma urgenza”, disposto dalla Struttura della presidenza della Regione, si prevede di ripristinare le quote originarie degli alvei grazie alla posa di gabbioni metallici e di soglie in calcestruzzo, provvedendo a ripristinare alcuni tratti delle sponde con la posa di materassini Reno. Gli interventi, che avranno un costo di circa 80 mila euro, saranno realizzati dalla ditta Astrea srl di Furnari.

Sono questi i lavori più urgenti disposti dall’Autorità di bacino «a cui, necessariamente – sottolinea Santoro – dovranno seguire interventi strutturali volti, da un lato, alla rinaturalizzazione e funzionalità idraulica dei corsi d’acqua e, dall’altro, a mitigare gli effetti delle criticità idrauliche, riscontrate dai tecnici, a causa dell’esistenza di viabilità e manufatti che interferiscono, impropriamente, con i corsi d’acqua».

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Redazione