Sant’Agata, portalettere licenziato reintegrato dal giudice del lavoro

Un 50enne di Sant’Agata Militello è stato reintegrato nel posto di lavoro come dipendente di Poste Italiane Spa. Lo ha stabilito la Sezione Lavoro della Corte d’Appello di Messina. Lo scrive il quotidiano La Gazzetta del Sud in edicola oggi. L’uomo era stato licenziato nel marzo 2020. Tutto parte nel febbraio 2007 quando, in un centro dei Nebrodi, venne abbandonata della corrispondenza postale in un cassonetto della spazzatura.

Poste Italiane licenziò il 50enne, in servizio come portalettere, perché il Tribunale di Patti nell’aprile 2017 aveva dichiarato la prescrizione del reato di soppressione di corrispondenza contestato allo stesso. A seguito del licenziamento, l’uomo, assistito dall’avvocato Salvatore Caputo, si è attivato davanti la Sezione lavoro del Tribunale di Patti. Nel 2021, Poste Italiane, costituitasi con l’avvocato Giampiero Falasca del foro di Roma, fu condannata al pagamento di una indennità pari a 18 mensilità di stipendio perché è stata ritenuta tardiva la contestazione contro il lavoratore ma il 50enne non ottenne il suo posto di lavoro poiché ritenuto come probabile responsabile dell’abbandono della corrispondenza.

La Corte d’Appello ha riconosciuto però che non vi sono elementi che possano provare la sua responsabilità, così il provvedimento di licenziamento è stato annullato ed è stato ordinato alla società di rimettere in servizio il dipendente, con la condanna al pagamento degli stipendi non corrisposti insieme ad altre indennità e alle spese legali.

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Pubblicato da
Redazione