Sciame sismico nei Nebrodi, l’Ingv: “Fenomeno monitorato, area storicamente attiva”
19/01/2026
Prosegue lo sciame sismico nell’area dei Nebrodi, in provincia di Messina, con una serie di scosse registrate tra la serata di ieri e la giornata di oggi e avvertite distintamente dalla popolazione in diversi centri del comprensorio tirrenico.
Secondo i dati ufficiali dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), la sequenza è iniziata il 18 gennaio con un evento principale di magnitudo ML 4.0, localizzato nell’area di Militello Rosmarino, a una profondità di circa 8–9 chilometri. A questo evento sono seguite numerose repliche, con magnitudo compresa tra 2.0 e 3.7, registrate anche nelle ultime ore.
Nel corso della giornata di oggi l’INGV ha segnalato nuove scosse di intensità medio-bassa, tutte riconducibili allo stesso sciame, con epicentri distribuiti tra Militello Rosmarino, Alcara Li Fusi e l’area interna dei Nebrodi, e con percezione estesa fino alla fascia costiera tirrenica, da Sant’Agata di Militello a Capo d’Orlando.
Il quadro scientifico: cosa dice l’INGV
L’INGV sottolinea che l’area dei Nebrodi è storicamente caratterizzata da una significativa attività sismica, legata alla complessa struttura tettonica della Sicilia nord-orientale. Sequenze e sciami sismici, anche con eventi avvertiti dalla popolazione, rientrano nella normale dinamica geologica della zona.
Al momento, spiegano i tecnici dell’Istituto, non emergono elementi che indichino un’evoluzione anomala dello sciame rispetto a quanto osservato in eventi analoghi del passato. L’attività è costantemente monitorata dalla Rete Sismica Nazionale, che consente la localizzazione in tempo reale degli eventi e l’aggiornamento continuo dei dati.
Nessun danno segnalato
Non risultano danni a persone o cose, né segnalazioni di criticità strutturali. Tuttavia, la sequenza ha generato preoccupazione tra i residenti, anche per la concomitanza con il forte maltempo che sta interessando il Sud Italia.
Le autorità locali invitano alla prudenza e all’informazione corretta, ricordando l’importanza di fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali dell’INGV e della Protezione civile.
Lo sciame resta sotto osservazione, con la consueta raccomandazione di adottare comportamenti adeguati in caso di nuove scosse, evitando inutili allarmismi ma mantenendo alta l’attenzione.