Troina, restaurata e ricollocata la statua della Vittoria Alata

Dopo il lungo e complesso intervento di restauro, diretto magistralmente dal prof. Rocco Froiio, dell’Accademia di Belle Arti di Catania, e coordinato dallo storico dell’arte prof. Paolo Giansiracusa, ieri la scultura in bronzo della Vittoria è stata riposta sulla sommità del Monumento ai caduti a Troina, con l’aggiunta della nuova lapide in marmo nella parte posteriore dove sono stati incisi i 120 nomi dei caduti troinesi della Grande Guerra per più di un secolo dimenticati.

Foto di Pippo Calabrese

Durante la Grande Guerra circa 600 soldati troinesi andarono a combattere sulle Alpi Carniche contro l’esercito austro-ungarico. Ben 203 morirono durante i tremendi combattimenti. Giovani vite spezzate dalla violenza della guerra. Erano perlopiù contadini inermi abituati a lavorare nei campi che d’un tratto di sono ritrovati con le armi in mano a combattere sul fronte. Mancava la forza lavoro nelle campagne e le famiglie patirono molti disagi e anche la fame. Subito dopo la fine della guerra in tanti Comuni italiani erano molto vivi i sentimenti patriottici e maturò l’idea di ricordare i caduti realizzando appositi monumenti commemorativi.

Foto di Pippo Calabrese

Anche a Troina il sindaco Antonino Pintaura si fece carico di tale iniziativa e avviò una raccolta fondi alla quale aderirono molti cittadini e anche la comunità dei troinesi a New York. Venne incaricato di realizzare il monumento lo scultore Luciano Condorelli. Poiché non erano stati ancora completati i lavori di demolizione dell’ex monastero delle Benedettine per realizzare la Piazza Conte Ruggero, il monumento venne posizionato provvisoriamente accanto alla Chiesa di San Giorgio. Sul marmo vennero incisi i nomi di soli 83 caduti per la patria poiché non vi era ancora un elenco completo delle vittime troinesi e dei dispersi della guerra. Ultimati i lavori, nel 1937 il potestà ordinò lo spostamento del monumento nella parte centrale della piazza, ma l’imponente peso dello stesso non ne permise il trasferimento. Negli anni cinquanta l’Amministrazione comunale del tempo deliberò nuovamente lo spostamento ma non se ne fece niente.

Durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale le schegge danneggiarono le parti marmoree e la scultura in bronzo e si intervenne alla meno peggio per riparare i buchi utilizzando anche il cemento. Nei decenni successivi, rimasto posizionato ai margini della piazza, il monumento venne lasciato alle incurie del tempo, con un’ala mancante, le incisioni sul marmo scolorite e la scultura malridotta e pericolante. In occasione del centenario della fine della Grande Guerra e in concomitanza con gli interventi di riqualificazione della piazza maturò l’idea di restaurare il monumento e, sotto il coordinamento scientifico del prof. Paolo Giansiracusa e l’attività di restauro del prof. Rocco Froiio, sono stati portanti avanti i lunghi e complessi lavori di restauro. Riprendendo l’antica volontà dei cittadini e delle Amministrazioni civiche del tempo, venne deciso di spostare il monumento nella parte centrale della piazza per dare più dignità e magnificenza allo stesso. Nell’occasione venne deciso, d’intesa con la Soprintendenza di Enna, di inserire una ulteriore lapide nella parte posteriore con i 120 nomi mancanti dei soldati troinesi caduti durante il conflitto mondiale grazie al prezioso supporto dello storico locale Basilio Arona.

“Oggi Troina – commenta il sindaco Fabio Venezia con la fine dei lavori di restauro e con l’apposizione della scultura bronzea sulla sommità del monumento, commemora finalmente tutti i suoi figli caduti nel sangue della guerra e ricorda una delle più tristi ma dignitose pagine della sua recente storia. Ed è stato commovente oggi pomeriggio vedere un anziano salire in piazza per vedere se nel monumento appena restaurato fosse presente il nome di suo nonno morto in guerra e per più di un secolo dimenticato. Perché un popolo che non conosce il proprio passato è destinato a non avere futuro”.

Foto di Pippo Calabrese

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Redazione