Ucraina, continua l’offensiva russa nel Donbass


L’offensiva nel Donbass continua. La guerra in Ucraina è al novantunesimo giorno: si combatte in particolare a Severodonetsk mentre un attacco è stato registrato stamattina anche a Zaporizhzhia.

A Severodonetsk la situazione è ancora molto difficile. Secondo lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, in quella direzione i russi “stanno conducendo un’offensiva” e “i combattimenti continuano”. Ieri, però, lo Stato maggiore ucraino aveva lanciato un altro allarme: nella direzione di Zaporizhzhia, i russi “stanno rafforzando gruppi di truppe per riprendere le operazioni offensive in direzione di Vasylivka – Kamyanske”. E proprio a Zaporizhzhia stamattina sono state avvertite diverse esplosioni dopo che nella notte era scattato l’allarme antiaereo. In base a quanto riportato da Kyiv Independent, che cita l’amministrazione militare regionale, sarebbero stati lanciati quattro missili, una persona sarebbe rimasta uccisa e altre tre rimaste ferite.

Intanto la Russia ha annunciato per oggi l’apertura di un “corridoio umanitario” per l’uscita delle navi straniere dal porto di Mariupol in direzione del Mar Nero, secondo quanto riporta l’agenzia russa Interfax che cita il capo del Centro di controllo della difesa nazionale russa. Sempre a Mariupol, il ministero della Difesa russo ha reso noto di avere svolto un’operazione di sminamento sulla costa del Mar d’Azov, perlustrando più di 50 chilometri.
Kiev, nel frattempo, chiede ulteriore aiuto ai paesi partner.

“Non c’è altra alternativa che combattere”

Per il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, la fornitura di armi pesanti è “il miglior investimento per mantenere la stabilità nel mondo”. Zelensky, nel consueto videomessaggio serale, è tornato a parlare della situazione in Donbass che, ha spiegato, “è estremamente difficile”. “Tutta la forza che l’esercito russo ha ancora – ha detto – è stata lanciata lì per attaccare. Lyman, Popasna, Severodonetsk, Slovyansk: gli occupanti vogliono distruggere tutto”, ha aggiunto.

Altri 48 militari russi processati per crimini di guerra

La Procura generale dell’Ucraina ha deciso, inoltre, di mandare a processo per crimini di guerra altri 48 militari russi, dopo la condanna all’ergastolo del primo soldato russo, Vadim Shishimarin (21), accusato di aver sparato un colpo alla testa ad un civile a Sumy. 

“Sospetti sono stati segnalati su 49 individui, che abbiamo cominciato a perseguire per crimini di guerra”, ha detto la procuratrice Iryna Veneditkova, “considerando anche il primo soldato russo condannato all’ergastolo da un tribunale di Kiev”.

Le autorità ucraine hanno una lista di circa 600 sospetti per crimini di guerra, di cui due casi che riguardano tre persone sono già approdati in tribunale.

foto: agenziafotogramma.it

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