Un legame con Galati Mamertino nel nuovo film di Checco Zalone

di Salvo Lapietra
11/01/2026

C’è una radice galatese nell’ultimo film di Checco Zalone A conquistare il pubblico di Buen Camino, il film campione d’incassi uscito a Natale e ancora in vetta alle classifiche, non è soltanto l’ironia ormai riconoscibile del comico pugliese, ma anche la presenza luminosa di Letizia Arnò, la giovanissima attrice che interpreta Cristal, la figlia del protagonista.

Diciotto anni, una naturalezza disarmante davanti alla macchina da presa e un legame profondo con la Sicilia nord-orientale: Letizia Arnò ha origini messinesi e, in particolare, un filo diretto con Galati Mamertino, paese d’origine della nonna materna. Un dettaglio che, in questi giorni di grande successo cinematografico, sta facendo sorridere con orgoglio molti spettatori siciliani.

Un talento precoce, una storia di famiglia

Nata a Roma il 13 novembre 2007, Letizia Arnò è figlia di Angela Versaci, messinese, titolare di una farmacia nella Capitale, trasferitasi a Roma a metà degli anni Novanta, e di Giampiero Arnò, dirigente d’azienda di origine pugliese.
È stata proprio la madre ad accorgersi per prima del talento della figlia: Letizia aveva poco più di quattro anni quando, quasi per gioco, improvvisava conversazioni telefoniche immaginarie, mostrando una sorprendente capacità di interpretazione.

Il legame con Messina non si è mai spezzato. Durante le vacanze, Letizia torna spesso nella città dello Stretto e nei luoghi dove hanno vissuto i nonni materni: Antonino Versaci, assicuratore originario di San Fratello, e Rosetta Montano, maestra stimata e amatissima, nata a Galati Mamertino. Un radicamento affettivo che resta saldo, nonostante una carriera che l’ha portata molto presto sotto i riflettori.

Dal set di Don Matteo al cinema d’autore

Il debutto arriva prestissimo: a soli cinque anni Letizia Arnò entra nel cast di Don Matteo 9, nel ruolo di Ester, esperienza replicata anche nella stagione successiva. Sul set viene notata e incoraggiata da attori del calibro di Terence Hill e Nino Frassica, che ne apprezzano spontaneità e disciplina.

Da lì in avanti, il percorso si fa sorprendentemente ricco. Per tre anni consecutivi entra nel cast teatrale guidato da Gabriele Lavia per Sei personaggi in cerca d’autore di Pirandello, un banco di prova impegnativo che ne consolida la formazione. In televisione arriva anche Una pallottola nel cuore 2 con Gigi Proietti e, successivamente, A casa tutti bene per la regia di Gabriele Muccino.

Al cinema viene diretta da Nanni Moretti in Tre piani e da Stefano Calvagna in Un nuovo giorno, fino all’approdo più recente e popolare: Buen Camino, dove il suo personaggio riesce a reggere il confronto con una macchina comica potente come quella di Checco Zalone.

Tra scuola, maturità e successo

Nonostante il curriculum già impressionante, Letizia Arnò resta una ragazza della sua età. Frequenta l’ultimo anno di liceo e si sta preparando agli esami di maturità, dividendo il tempo tra studio e set con una naturalezza che colpisce chi lavora con lei.

Chi la conosce parla di una giovane attrice dal carattere aperto, solare, lontana da qualsiasi atteggiamento da “baby star”. Gentile, disponibile, capace di ascoltare e di mettersi in discussione: qualità che, insieme al talento, spiegano perché il pubblico stia imparando a riconoscerla e ad apprezzarla.

In Buen Camino il suo volto accompagna il viaggio surreale e ironico del protagonista. Ma dietro quello sguardo c’è anche un pezzo di Messina, di San Fratello, di Galati Mamertino. Un dettaglio che rende questo successo un po’ più vicino, e forse un po’ più nostro.

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