Vaccinazioni, piccole comunità: in campo 9 presidi mobili dell’Esercito
Partirà oggi da Castel di Lucio, piccolo Comuni dei Nebrodi, l’operazione “Over-60 Sicily Tour”, del Ministero della Difesa, nell’ambito dell’operazione EOS, voluta dal Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, disposta dal Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Enzo Vecciarelli e diretta dal Comando Operativo di Vertice Interforze, che contribuirà attivamente alla campagna vaccinale in supporto alle autorità sanitarie locali.
“Ringrazio il Commissario Anticovid di Messina Prof. Alberto Firenze – commenta il sindaco Pippo Nobile – per la collaborazione, i volontari castelluccesi che daranno una mano, in primis La Croce Rossa, il NOIS e i ragazzi del servizio civile per gli anziani. I militari vaccineranno i soggetti fragili che non possono deambulare, e in seguito faranno i richiami della giornata vaccinale della vigilia di Pasqua che si era già tenuta a Castel di Lucio e poi ci sono i nuovi prenotati. Si pensa di somministrare 150 vaccini”.
L’obiettivo primario dello sforzo sinergico condotto in Sicilia in questi giorni è la vaccinazione di over-60 e soggetti fragili, ossia delle fasce di popolazione considerate a maggior rischio di contagio. La missione della Difesa e delle ASP sta quindi nell’incrementare – secondo una modalità attiva – il numero di somministrazioni in favore delle classi più anziane e vulnerabili. Il tutto, sia nelle aree più remote e montuose, che direttamente a domicilio.
L’efficace sinergia con l’assessorato regionale alla Salute, la Protezione civile e le strutture sanitarie locali, ha consentito infatti di dare avvio all’operazione “Over-60 Sicily Tour”, uno sforzo logistico e organizzativo che prevede l’invio di un complesso sanitario basato su 9 Presidi Vaccinali Mobili della Difesa, oltre agli analoghi resi disponibili dalla sanità regionale, in 25 punti sensibili, ossia piazze siciliane (baricentriche rispetto ad aree distanti da posti vaccinali e che registrano basse percentuali di soggetti fragili già immunizzati) da cui i team vaccinali si diramano a raggera verso i comuni viciniori. L’attività è frutto di capillare pianificazione e attento monitoraggio condotti dal Comando Militare dell’Esercito in Sicilia, interlocutore ed elemento di coordinamento con le Autorità locali per conto della Struttura Commissariale Nazionale. Il supporto vaccinale da parte delle Forze Armate alle strutture sanitarie è il prioritario contributo della Difesa nel contrasto all’emergenza pandemica in corso ed è volto al raggiungimento nel minor tempo possibile dei prioritari obiettivi della campagna vaccinale nazionale.