Nella cittadina nebroidea ieri mattina, venerdì 9 marzo, si è svolto uno screening dell’osteoporosi.
Gran parte della popolazione adulta e anziana è affetta dal rischio di fratture a causa di numerosi fattori, quali l’invecchiamento, le alterazioni dell’assetto ormonale, la malnutrizione e lo stile di vita sedentario.

L’osteoporosi si manifesta, negli anni, con una perdita di massa ossea, che nelle donne avviene in maniera rilevante soprattutto nei primi anni dopo la menopausa.

La diagnosi precoce è una condizione essenziale nella prevenzione di una malattia che non da sintomi.
In Italia sono 5 milioni i pazienti affetti da osteoporosi, di questi una donna su tre ed un uomo su otto ne soffrono, e dopo i 50 una donna su quattro subisce fratture ossee causate dall’osteoporosi.

L’osteoporosi può essere prevenuta se “non si fuma, si beve poco alcol, si ha uno stile di vita attivo e ci si garantisce un buon apporto di calcio e vitamina D, attraverso la dieta e una corretta esposizione solare.”

L’iniziativa, organizzata dal Comune di Cesarò, ha visto l’adesione di circa 140 pazienti, uomini e donne residenti nei comuni di Cesarò e San Teodoro, che si sono sottoposti all’ultrasonografia ossea al calcagno, un esame poco invasivo che permette di fornire informazioni su diverse proprietà dell’osso.

Il controllo si è svolto nei locali della Guardia Medica di Cesarò, messi a disposizione dal direttore sanitario dell’ASP di Messina, Gaetano Sirna, e dal direttore dell’USL di Taormina, Sebastiano D’Angelo, a cui vanno i ringraziamenti del sindaco Calì per tale concessione e disponibilità.

Lo screening è stato svolto dal prof Domenico Maugeri, che fino al 2016 è stato direttore dell’Unità Operativa Complessa, a direzione universitaria, di Geriatria dell’Ospedale Cannizzaro di Catania, nonché responsabile del Centro di Prevenzione e cura della malattie metaboliche dell’osso, e dai dottori Giuseppe Brugaletta e Stefano Selvaggio.
Sono state coinvolte anche Carmela Calì, collaboratrice comunale, Maria Piparo e Debora Sinitò, volontarie del servizio civile

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L’iniziativa è stata accolta positivamente dalla comunità e, in considerazione della forte richiesta da parte dei pazienti, una seconda giornata verrà organizzata nel mese di aprile.

“La prevenzione è un importante strumento per migliorare la qualità dello stato di salute del paziente – spiega Antonio Saraniti, assessore alla sanità del Comune di Cesarò, – ci stiamo impegnando sempre più su questo fronte per dare la possibilità a titolo gratuito di sottoporsi ad altri screening, che durante l’anno organizzeremo. Questo grazie alla sensibilità ed all’impegno di medici e dottori che si rendono disponibili.”

“Cesarò è distante diversi km dall’ospedale più vicino – prosegue Saraniti,– che si trova a Bronte, dove diversi sindaci in trincea si battono per migliorare l’efficienza sanitaria, proprio per la sua vitale importanza. Qui abbiamo la fortuna di avere una postazione del 118 con medico, in questi lunghi anni personale qualificato è riuscito a salvare centinaia di vite. Guardia medica, due medici di base e diversi servizi sanitari, malgrado questo pensiamo che non basta ecco perché chiederemo di potenziarli.”