I Lions Club di Capo d’Orlando, Mistretta-Nebrodi e Sant’Agata Militello in collaborazione con l’Associazione Italiana di Psicogeriatria (A.I.P.), Sezione Sicilia, con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su “una malattia che fa paura e che getta nello sconforto e nella difficoltà non solo il malato, ma anche chi lo assiste…”, organizzano domani, presso il Palamangano di Sant’Agata di Militello il convengo dal titolo “Verso una diagnosi precoce della demenza di Alzheimer”.

Per promuovere la conoscenza sulla malattia, Alzheimer’s Disease International (Adi) ha lanciato nel 2012 il “Mese mondiale Alzheimer” che si celebra ogni settembre con appuntamenti e iniziative in tutto il mondo. Il momento più significativo è il 21 settembre, “Giornata mondiale Alzheimer”, che rappresenta la giornata celebrativa istituita nel 1994 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall’Alzheimer’s Disease International (ADI) e giunta quest’anno alla XXV edizione.

Il Convegno, promosso dai Lions in collaborazione con l’AIP, è organizzato dal Delegato Distrettuale del Service “Alzheimer: conoscerla ed affrontarla” dott. Franco Di Maria e si articola in quattro sessioni. La prima parte, prettamente scientifica, è un corso di formazione sulla malattia di Alzheimer e sulla importanza della diagnosi precoce e del trattamento ed è accreditata ai fini dell’Educazione Continua in Medicina (E.C.M.), mentre la seconda parte vuole essere un momento di approfondimento che coinvolga le Istituzioni Regionali e Locali, le Associazioni di Servizio ed i Familiari.

Il convegno verrà aperto dalla lettura magistrale del prof. Marco Trabucchi, clinico e scienziato, autore di numerose pubblicazioni scientifiche e testi sulla demenza di Alzheimer, nonché Presidente Nazionale dell’A.I.P. Illustri relatori e moderatori relazioneranno sugli aspetti della diagnosi precoce, sui fattori di rischio, sulla prevenzione e sulle evidenze scientifiche dei nuovi farmaci per il trattamento precoce dei malati affetti dalla malattia di Alzheimer.

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Un ruolo fondamentale rivestono indubbiamente la prevenzione e la diagnosi precoce, che secondo dati recenti, sembrano in grado di posticipare di alcuni anni l’esordio della demenza. La tavola rotonda del pomeriggio invece vedrà coinvolte le istituzioni locali e regionali, i professionisti, le associazioni dei familiari e di servizio al fine di rilevare i punti critici e soprattutto per la definizione di iniziative e proposte che possano incidere sulle scelte pubbliche con lo scopo di alleviare le difficoltà che incontrano le famiglie nell’assistenza di un proprio caro affetto dalla malattia di Alzheimer.

L’Alzheimer è una malattia neurodegenerativa progressiva, dall’impatto sociale devastante. Si manifesta con disturbi della memoria, dell’orientamento ed alterazioni della personalità, intacca le capacità cognitive, limitandone l’indipendenza e trasformandosi così progressivamente in una malattia familiare. Esistono diverse forme di demenza, la più comune delle quali è rappresentata dalla malattia d’Alzheimer. In Italia, a livello statistico, i pazienti affetti da Alzheimer sono circa 600.000, dei quali 50.0000 in Sicilia.

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