Poste Italiane rilancia le potenzialità della capillarità della sua rete sul territorio, e lo ha fatto con una iniziativa che non ha precedenti: oggi a Roma, l’incontro con tremila sindaci di piccoli comuni. Tra i vari amministratori dei Nebrodi, a rappresentare il territorio dell’Halaesa, i sindaci di Motta D’Affermo e Pettineo Sebastiano Adamo e Domenico Ruffino e gli assessori comunali di Santo Stefano di Camastra e Reitano, Santo Rampulla e Gaetano Giannì.

Un incontro voluto dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Poste Italiane Matteo Del Fante per promuovere un dialogo diretto e permanente ancora più inteso e proficuo con il territorio. Territorio, se analizziamo quello dell’area montana dei Nebrodi, che Poste Italiane, per ciò che attiene la gestione di diversi servizi postali, ha trascurato tantissimo. Alla manifestazione era presente il Governo, con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il vicepremier Matteo Salvini, il ministro Giulia Bongiorno assieme all’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e l’Uncem (Unione Nazionale Comuni Comunità – Enti Montani).

I protagonisti alla ‘Nuvola’ di Fuksas, al Centro Congressi dell’Eur, sono stati da un lato postini ed i 12.800 uffici postali, dall’altro – e soprattutto – proprio gli amministratori dei vari Comuni provenienti da ogni angolo d’Italia: 497 dal Piemonte, 422 dalla Lombardia, 256 dalla Campania, oltre 100 da Marche e Veneto, circa 200 da Sicilia e Calabria.
Un’ occasione per aprire una nuova fase di dialogo e confronto con i territori che punta ad attivare una serie di servizi dedicati alle realtà locali con meno di 5mila abitanti, per i cittadini e per le imprese. Nuove “opportunità concrete” e “nuovi investimenti per le comunità locali” che guardano alla crescita economica e sociale del Paese in cui Poste avrebbe il compito di contribuire rilanciando l’unicità della sua rete sul territorio.

Leggi anche:  Turismo: una vacanza a Galati Mamertino, villaggio turistico low cost