sabato - 03 dicembre 2016
 
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Antoci: “Giù le mani dalla mia famiglia”

Giuseppe Antoci
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“Giù le mani dalla mia famiglia” : questa la replica del Presidente  del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci dopo il grave atto volto ad  infangare e colpire lui e la sua famiglia: un vero attentato mediatico. La risposta si riferisce al coinvolgimento della moglie del Presidente  Antoci in una inesistente parentela con la famiglia mafiosa dei  Rampulla etichettandola addirittura ed incredibilmente come nipote.
La notizia, destituita da ogni fondamento e facilmente verificabile, è  stata diffusa da un blog messinese che ha poi smentito e da un altro  sito internet che aveva ripreso e appesantito la notizia, poi  smentendola e con numerose condivisioni sui social. Giuseppe Antoci, di fronte a questo ennesimo vile attacco non ha  esitato a denunciare i fatti in Procura, dichiarando il proprio  sdegno per l’infamante macchina del fango azionata non solo nei  propri confronti ma, a questo punto, anche dei propri familiari.

Sapevo che la minaccia non sarebbe arrivata solo dalla mafia dichiara  Giuseppe Antoci e che per colpire i propri nemici la mafia non usa  solo le armi. “Aver fatto saltare interessi ed equilibri economici e politici ha  fatto impazzire di rabbia tanti personaggi.

Sono rimasto in silenzio, ho tollerato, con la forza di chi è a posto  con la propria coscienza e soprattutto per il fatto che gli attacchi  erano diretti solo al sottoscritto. Oggi si raggiunge l’apice. Il  “mascariamento” e la macchina del fango si vogliono utilizzare  addirittura contro mia moglie, come se non bastasse quello che sta già  passando insieme a me e alle mie figlie.

A questo punto inevitabile la denuncia, per tutelare la mia famiglia e  per sapere chi c’è dietro tutto questo. Come si può pubblicare una  cosa grave come questa, la cui falsità sarebbe stata verificabile con  una sola telefonata ?? C’è altro? Vedremo cosa. Dopo il secondo “attentato” cos’altro si inventeranno per fermarmi ?   Dopo questo schifo se butto la spugna non sarà solo una sconfitta  personale, ma lo sarà certamente per la Sicilia, e per la parte sana  ed onesta di questa terra” conclude Antoci.

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