Il movente dell’attentato all’ex presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci sarebbe da cercare in quel “grumo di interessi” che ruotano attorno alla gestione dei fondi europei che, lo stesso Antoci, aveva contrastato con il noto protocollo. Lo afferma il generale di divisione Pasquale Angelosanto, comandante generale del Reparto operativo speciale dei carabinieri, al quotidiano online LiveSicilia. L’operazione “Nebrodi”, che ha portato all’arresto di 94 persone, riaccende il caso sull’agguato dell’ex presidente del Parco dei Nebrodi.

“Le investigazioni hanno consentito di contestualizzare l’attentato all’ex presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci, che ha adottato il protocollo e inciso concretamente su questo grumo di interessi mafiosi, impedendo che le organizzazioni conseguissero queste enormi ricchezze attraverso l’erogazione di fondi pubblici”. Il generale sottolinea che “il protocollo Antoci” ha “bloccato tutto questo, quindi incide sulla contestualizzazione ed è un movente che può aver determinato l’attentato”.

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