La Regione Siciliana ha commissariato 150 comuni in Sicilia e di questi 12 sono dei Nebrodi. Si tratta di Alcara Li Fusi, Capizzi, Castel di Lucio, Ficarra, Mirto, Mistretta, Motta d’Affermo, San Fratello, Sant’Agata Militello, Santa Domenica Vittoria e Torrenova (in provincia di Messina) e Cerami (in provincia di Enna).

Il dipartimento degli Enti locali ha emanato i decreti di nomina dei diciotto commissari ad acta chiamati a stimolare o a sostituirsi ai Comuni per approvare i bilanci preventivi per l’anno 2018. La nomina arriva a tre mesi dalla fine dell’anno. Adesso i commissari dovranno capire a che punto è l’approvazione dei documenti contabili nelle varie realtà locali: cioè se ancora non siano stati prodotti dagli uffici, dalla Giunta o dal Consiglio, e intervenire di conseguenza.

Il commissario potrebbe sostituirsi anche alle giunte comunali qualora i bilanci dovessero risultare non ancora approvati nemmeno dalle squadre di governo delle città. Poi i commissari ad acta provvederanno alla convocazione dei consigli comunali che a quel punto avranno trenta giorni per approvare i bilanci. Se in questi termini i documenti non saranno varati, allora sarà il commissario ad adottare il tutto, mentre arriverà il decreto dell’assessore regionale per lo scioglimento dei consigli considerati a quel punto inadempienti.

I 18 commissari sono funzionari del dipartimento alle Autonomie locali e a ciascuno è stato affidato più di un Comune. E così da via Trinacria i funzionari dovranno recarsi chi in quindici, chi in dieci, chi in otto enti di tutta l’Isola per portare a conclusione l’iter di approvazione dei documenti contabili dei Comuni. Su questi ultimi graveranno tutte le spese che i funzionari della Regione affronteranno per l’adozione degli atti.

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