domenica - 04 dicembre 2016
 
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Brucellosi, sarà istituito un tavolo di crisi

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Sarà presto istituito un tavolo permanente di crisi per analizzare a livello regionale il fenomeno della brucellosi che ha colpito negli ultimi mesi numerosi allevamenti siciliani situati soprattutto in provincia di Ragusa, la provincia più zootecnica del Sud Italia. E’ quanto stabilito al termine della seduta della Terza Commissione Ars Attività Produttive che si è svolta stamani a Palermo convocata dal presidente Bruno Marziano su richiesta del deputato regionale Nello Dipasquale. Così come preannunciato nelle scorse settimane, oggi si è svolto un confronto con i tecnici del settore, alla presenza dei direttori generali degli Assessorati regionali all’Agricoltura e alla Sanità, del presidente regionale Coldiretti, Chiarelli, del referente servizi veterinari Asp, Blandino, dei rappresentanti dell’istituto zooprofilattico di Sicilia, Tumino e Lelli. E’ stata scattata la fotografia relativa alla diffusione finora avuta della brucellosi con un focolaio che ha riguardato Ragusa e Marina di Ragusa. Dall’inizio dell’anno ad oggi sono state colpite 32 aziende e sono già stati abbattuti 550 animali. I controlli hanno complessivamente riguardato 150 aziende e 12 mila animali. “Nei fatti, dati statistici alla mano, sono state controllate il 70% delle aziende dell’area iblea con particolare riferimento a quelle ricadenti nel focolaio accertato – spiega l’on. Nello Dipasquale al termine del confronto in commissione – Va detto che nel 2013 si era registrato un solo caso di brucellosi e dunque si pensava che la malattia fosse stata debellata. Invece è tornata a manifestarsi violentemente sebbene adesso sia già sotto controllo e la stagione estiva aiuti. Dobbiamo però guardare al futuro, alla stagione delle piogge considerato tra l’altro che la vaccinazione non permette al momento attuale di avere prove scientifiche sulla sua efficacia oltre a ridurre il costo di vendita del latte. Ecco perché come commissione parlamentare abbiamo chiesto ed ottenuto l’attivazione di un tavolo permanente di crisi, che potesse essere interassessoriale, affinché si segua da vicino l’evolversi della situazione decisamente delicata. Si dovrà lavorare per un intervento serio e risolutivo”. Ci si è impegnati anche per la redazione di un disegno di legge che possa rendere obbligatoria l’imbolatura in modo da evitare spostamenti anonimi dei capi animali. Inoltre si sta lavorando per trovare fondi da utilizzare come risarcimento per gli allevatori. “Ma c’è di più – aggiunge Dipasquale – A fine maggio scade per gli allevatori il termine per partecipare al bando del Ministero delle Politiche Agricole affinché si possa ottenere la copertura assicurativa per ciascun capo bovino. Una misura molto utilizzata al Nord Italia ma che ancora oggi al Sud i nostri allevatori non usano. Eppure riceverebbero somme anche per i capi abbattuti. Su questo occorre incrementare l’informazione a beneficio dei produttori visto che sono disponibili un miliardo e 700 milioni di euro”. La questione brucellosi va dunque affrontata a livello regionale e i componenti della Terza Commissione Ars si sono detti pronti a seguire, con scadenza quindicinale, i vari step del tavolo di crisi. Ai lavori di oggi ha preso parte anche il deputato regionale Vanessa Ferreri del M5S pur se non componente dell’organismo. Dipasquale ha ringraziato il presidente Marziano per aver preso a cuore la vicenda. 

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