Capo d’Orlando è un paese turistico con i posti letto nascosti. Trent’anni senza conoscere il totale dei posti letto ma soprattutto quanti arrivi e presenze si producono ogni anno. Pochi gli alberghi ma è più semplice affittare una casa per le vacanze dove molti immobili vengono ceduti in locazione turistica senza regole precise. Perché si è permesso tutto questo?

Per anni diverse associazioni del settore hanno richiesto un censimento per avere un dato preciso ed agevolare le casse comunali con il pagamento dei relativi contributi e combattere la dilagante evasione. Oggi ogni proprietario è costretto a denunciare i dati degli inquilini alla Questura, assicurare all’Agenzia delle Entrate le relative tasse sugli incassi ricevuti ma non deve fornire al Comune l’ubicazione dell’immobile in affitto e i dati relativi agli arrivi e alle presenze giornaliera degli ospiti.

Una vera assurdità. Un danno incredibile che mai nessun sindaco ha voluto prendere in considerazione, lasciando così il paese ultimo nelle classifiche regionali. Basterebbe mettere al lavoro l’Ufficio turistico e controllare tutti i siti internet (Booking, Airbnb, Homeway ed altri) dove sono presenti questi immobili per creare finalmente una lista ufficiale comunale dei posti letto che dimostri la vera professionalità di chi opera in questo settore.

Bene… a volte il cambiamento inizia, quando qualcuno vede il passo successivo, non certo quando semplici interferenze impediscono la crescita di un paese.

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