domenica - 30 aprile 2017
 
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Caronia: l’acqua torna potabile. L’Amministrazione anticipa il servizio di Striscia

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A Caronia l’acqua torna “utilizzabile per uso umano (preparazione alimenti) e per usi domestici (pulizia igiene personale)”. Lo stabilisce l’ordinanza, di oggi, a firma del primo cittadino Antonino D’Onofrio con cui, 20 giorni dopo il divieto di utilizzo, vengono informati i cittadini che l’acqua, erogata a Caronia Centro e nella frazione Marina, è conforme alle disposizioni di legge. Riparato il cloratore del serbatoio comunale che permette di equilibrare la clorazione delle acque destinate al consumo umano ed affidato l’incarico per la gestione ad una società esterna, che tenga conto della qualità dell’acqua sia dal punto di vista chimico che microbiologico, il sindaco spegne tutte le polemiche, legate all’ordinanza di non potabilità emessa lo scorso 22 febbraio e assicura che l’acqua, proveniente dall’acquedotto comunale, soddisfa i requisiti fissati dalla legge.  «L’acqua dal punto di vista chimico – afferma il sindaco D’Onofrio – è perfetta il problema era la torbidità e l’alterazione microbiologica causata da uno squilibrio del cloro.  Come amministrazione abbiamo dato incarico ad una ditta di Agrigento di effettuare, analisi e controlli. Saranno 8 in un anno. Praticamente un monitoraggio costante, in regime di autocontrollo, una cosa mai fatta dalle precedenti amministrazioni. Abbiamo investito risorse per acquistare un filtro che regoli la torbidità dell’acqua e non 1 ma più cloratori automatici da inserire nei nostri serbatoi. Anche questo mai fatto prima d’ora». La questione dunque dovrebbe chiudersi qui. La recente visita a Caronia dell’inviata di Striscia la Notizia, Stefania Petix, relativamente alla problematica acqua, sollevata dal Movimento Giovani per Caronia, sembrava annunciare qualcosa d’insanabile, a stretto giro. Il servizio non è ancora stato mandato in onda dal Tg satirico di Canale 5 e il problema risulta essere già stato risolto. Le analisi dell’Asp 5 di Messina del 7 marzo 2017 nel serbatoio Trapesi, via Orlando e contrada Ricchiò, parlano di rispetto di requisiti minimi di salubrità e qualità fisica, chimica, microbiologica e radiologica delle acque. La gente è contenta e la faccenda, dai contorni polemici, tra Movimento Giovani per Caronia ed Amministrazione comunale, sembra già essere “acqua passata”.

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