Molti considerano il calcio tanto importante, bello ed emozionante, da poter esser paragonato ad alcune forme di arte pura. Infatti la capacità di questo sport di trasformare ogni gara in un’opera d’arte con i calciatori in veste di attori unici ed inimmaginabili, porta ogni anno milioni di appassionati e tifosi a provare sensazioni fortissime.

Sensazioni fortissime che i tifosi della Castelluccese vivono da anni con tre promozioni consecutive della squadra locale alle categorie superiori: dalla terza categoria alla seconda, dalla seconda categoria alla prima, dalla prima categoria al campionato di Promozione. Una promozione, quest’ultima, che manda in visibilio un’intera comunità di appassionati di calcio, ma anche una moltitudine di persone alla quale “il pallone” non ha mai procurato alcuna emozione. L’aria di festa travolge tutti: l’emozione generata dalla soddisfazione per essere riusciti a centrare l’obiettivo, che attiene all’evoluzione sportiva, come un profumo si diffonde nell’aria fino a raggiungere ogni individuo che, nell’animo, si sente parte della comunità, accendendo in lui quel sentimento risvegliato dall’attaccamento al proprio paese.

E allora tutti ad urlare, ridere, saltare intonando cori che inneggiano i colori della rappresentativa calcistica locale che è riuscita, ancora una volta, a portare Castel di Lucio agli onori della cronaca. La Castelluccese alla terz’ultima di campionato, del girone B di prima categoria, conquista la promozione alla maggiore divisione dilettantistica senza disputare l’incontro previsto, ieri pomeriggio, con la Polisportiva Città di Mistretta, rinviato a causa della nebbia.

Squadra, dirigenti e tifosi biancorossi sono però rimasti negli spogliatoi del Salvatore Lentini di Mistretta in attesa del risultato finale dell’incontro disputatosi a Roccapalumba tra la squadra locale e la Stefanese (diretta inseguitrice della Castelluccese). La sconfitta della Stefanese, per due gol a zero, lascia invariato il distacco in classifica. Con otto punti di vantaggio sulla seconda, alla quale rimangono da disputare due sole gare, la Castelluccese con tre match di anticipo, conquista la matematica ammissione al campionato di Promozione.

Leggi anche:  Castel di Lucio: si insedia il Consiglio comunale, inizia l'era Nobile

L’attesa è terminata, la festa può cominciare. La festa intensa e meritata che è iniziata negli spogliatoi di Mistretta e si è protratta per tutta la notte, prima nei locali del piccolo centro e poi in una residenza campagna dove giocatori e diversi tifosi hanno trascorso l’intera nottata mangiando e brindando a quella che può essere definita storica impresa che ripaga squadra, dirigenza, supporters, ma anche una comunità di 1300 anime, per la determinazione, la disciplina, la fede, il coraggio, l’impegno. Per tutti, oggi, non è importante ciò che si riuscirà a realizzare in futuro; oggi si gode e si gioisce per i risultati ottenuti, sapendo di aver dato e speso tanto, sia dal punto di vista finanziario che in termini di sacrifici, contribuendo a massimizzare e ampliare l’identità e le capacità collettive.

“È un primato che ci riempie di orgoglio – commenta il primo cittadino di Castel di Lucio, Pippo Nobile. Per la prima volta nella storia della nostra società sportiva disputeremo un campionato di Promozione. In soli quattro anni siamo passati dalla terza categoria alla promozione. Un bel salto. Un grazie va alla dirigenza e all’impegno profuso. Ai giocatori. In particolare al nostro bomber locale Santo Salerno che con i suoi goal sono 31 sino ad ora ci ha permesso di fare punti preziosi e scalare la classifica. Un grazie all’allenatore Vincenzo Randazzo. Un sogno per Castel di Lucio. Godiamoci la festa e poi a lavoro per il nuovo anno . Come comune dobbiamo fare in fretta per accelerare sui lavori di adeguamento del campo”.