Una domenica infernale per la comunità castelluccese che ha dovuto fare i conti con un incendio che ha interessato una vasta area a pochi chilometri dal centro abitato.

Il fuoco ha attraversato decine di ettari di pascoli e seminativi, interessando aree boscate ed uliveti, minacciando, seriamente, abitazioni residenziali di campagna e alcune aziende zootecniche salvate dal concreto intervento delle squadre di soccorso composte da molti volontari, da due squadre di operai in forza al Corpo antincendio stagionale, dal Corpo Forestale Regionale di Mistretta, coadiuvato dal comandante Nello Giordano e dagli uomini del distaccamento dei volontari dei vigili del fuoco di Santo Stefano di Camastra, agli ordini del caposquadra Nino Torcivia, che sono riusciti a circoscrivere l’incendio grazie, soprattutto, all’incisiva ed indispensabile azione di due Canadair della flotta aerea di cui si è dotata la Regione Sicilia per contrastare gli incendi boschivi nel periodo estivo.

L’origine delle fiamme, secondo le primissima ricostruzione al vaglio di Carabinieri e Corpo Forestale, che lavorano congiuntamente per ricostruire la presunta natura dell’incendio, pare avere inizio da un fondo privato in cui stamani lavoravano operai alle prese con la scerbatura dello stesso fondo, con l’ausilio di decespugliatori, gli attrezzi portatili a motore utilizzati per lo sfalcio di erba, sterpaglie, cespugli e giovani tronchi, nonché per la pulizia del sottobosco.

Dalle informazioni che abbiamo raccolto in giro, pare che una scintilla, probabilmente provocata dall’impatto della lama rotante d’acciaio con una pietra, avrebbe originato quel focolaio dal quale sono divampate le fiamme che in pochi minuti si sono propagate. Sull’attendibilità della versione “incidente accidentale” che sta facendo il giro del paese, e su altre possibili ipotesi, indagano i Carabinieri della locale Stazione coordinati dal maresciallo Matteo De Paola.

Leggi anche:  Ferragosto, carabinieri: due arresti e 46 denunce