Un itinerario gastronomico tra la vie del centro storico di Castel di Lucio con diverse postazioni per la degustazione dei prodotti lattiero caseari che affiorano, via via, dal processo di produzione della provola.
Giunta alla sua XXIX edizione, la sagra “du cascavaddu” verrà presentata, domani, dentro una cornice perfetta, in uno scenario magico per regalare il piacere e l’unicità di una passeggiata lungo le vie dell’antico quartiere Castello. Le varie fasi di trasformazione del latte, fino ad arrivare al prodotto locale più apprezzato, che oggi conta sul riconoscimento di prodotto DOP conferito già dal Ministero delle Politiche Agricole ed in attesa del definitivo riconoscimento dell’Unione Europea alla “Provola dei Nebrodi”, verranno presentate nello spiazzo antistante i ruderi del castello di origine normanna, oggi rinominata Piazza Monte Frumentario, mentre gli stand e le degustazioni della provola fresca, stagionata, alla griglia saranno realizzati lungo il percorso del centro storico, in alcune abitazioni in cui saranno ricostruiti gli ambienti rurali ed antichi.

“Nonostante le difficoltà del settore – afferma il sindaco del piccolo centro, Pippo Nobile – i nostri maestri casari hanno voluto ugualmente impegnarsi in questa edizione estiva della sagra che attira tantissimi visitatori ed è certamente la manifestazione organizzata dal Comune di maggiore prestigio. Una vetrina per mettere in mostra il meglio della nostra comunità. Ci proveremo ancora una volta con la collaborazione delle Associazioni locali e con il contributo degli altri artigiani che esporranno le loro opere. Ad allietare la manifestazione ci sarà la Compagnia di canto popolare Sikana.”

La sagra ” du cascavaddu” nasce per promuovere il prodotto simbolo di Castel di Lucio: la provola che rappresenta il valore dei tradizionali metodi artigianali portati ad un livello d’eccellenza da secoli di collaudata ed immutata esperienza. Aspetto inconfondibile, crosta sottile, colore giallo paglierino, tende al giallo ambrato con il protrarsi della stagionatura cela una pasta morbida e compatta, dal sapore dolce e delicato tendente ad un marcato piccante con l’avanzare del periodo di maturazione. La foto esalta il frutto del lavoro minuzioso e certosino eseguito dalle mani ruvide di abili casari castelluccesi che riescono a modellare la pasta filata della tùma, fino a trasformarla in capolavori artistici: cavaddùzzi, crapi e palummièddi. Esposti con grande orgoglio, proprio oggi, i manufatti vengono ammirati e contemplati con entusiasmo da tutti, in particolar modo dai turisti.

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La manifestazione ha avuto il contributo dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura per il quale si ringrazia il governo regionale ed in particolare l’Assessore Bernadette Grasso.