Protesta vibrante da parte degli impiegati comunali di Mistretta che stamattina, pacificamente, hanno occupato l’aula Consiliare del municipio amastratino. I lavoratori reclamano, legittimamente, il saldo del mese di gennaio, il pagamento degli stipendi di febbraio e la tredicesima mensilità del 2018. Un ritardo intollerabile afferma, visibilmente adirato, qualcuno di loro il quale annuncia, qualora il problema non si risolva nelle prossime ore, azioni di protesta più energiche ed incisive.

Sembrerebbe che i ritardi nel pagamento degli stipendi, non dipendano dagli Uffici i quali hanno già trasmesso in Banca le mensilità relative ai primi due mesi del nuovo anno e la tredicesima del mese di dicembre. Il Comune di Mistretta non ha soldi in cassa, per cui è costretto a ricorrere all’anticipazione di tesoreria. Ultimamente, l’Istituto tesoriere, al Comune amastratino, concede anticipazione di cassa per periodi limitati, per mesi anziché per un anno, e solo a seguito di una minuziosa attività istruttoria che ha lo scopo di monitorare l’esposizione debitoria dell’Ente.

Pare che il Comune di Mistretta, a causa della sua situazione debitoria, non venga più considerato “solvibile” dalla Banca. Questa condizione, ci spiega un funzionario della banca che abbiamo contattato telefonicamente, innesca un complesso di logiche secondo le quali, come un qualsiasi privato che si rivolge ad un istituto bancario, anche l’Ente deve dare prova di credibilità, prestando ampie garanzie per ricevere un prestito. Il Comune di Mistretta deve, costantemente, dare prova di affidabilità per ottenere quello che generalmente è riconosciuto a tutti gli Enti locali: “l’anticipazione di tesoreria”.

Ad interfacciarsi stamattina con gli impiegati comunali il Presidente del consiglio, Felice Testagrossa, il quale ha affermato di aver preso atto che ogni adempimento, da parte dell’Ufficio finanziario, relativamente al pagamento degli stipendi maturati dai dipendenti comunali, è già stato posto in essere, ragion per cui ha formalmente invitato i lavoratori a tornare a svolgere le normali funzioni e di aspettare due giorni per eventuali sviluppi.

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“Nessuna responsabilità è attribuibile agli organi politici e/o tecnici per i ritardi da cui ne derivano i mancati pagamenti degli stipendi – dichiara il Presidente Testagrossa. Ciò nonostante spero che l’organo esecutivo, con risolutezza, solleciti le procedure necessarie per gli immediati provvedimenti, presso la Tesoreria dell’Ente. Con gli impiegati del Comune di Mistretta ci siamo dati appuntamento a Giovedì prossimo per studiare e concordare assieme, qualora la problematica non venga tempestivamente risolta, eventuali azioni di protesta partendo dalla convocazione di un Consiglio comunale urgente”.