E’ stata fissata per il prossimo 3 febbraio 2020 l’udienza sull’incandidabilità promossa nei confronti dei componenti dell’ex amministrazione comunale ed ex consiglieri del Comune di Mistretta sui quali verrà effettuata un’attenta valutazione, su ciascuna posizione, al fine di verificare l’esistenza di concreti elementi atti a dimostrare responsabilità in ordine ai fatti che hanno causato lo scioglimento del comune amastratino.

L’Avvocatura dello Stato ha chiesto infatti la concessione di un termine al Tribunale competente (28 dicembre) per rinnovare la notificazione degli atti ad un consigliere comunale in quanto è stato rilevato un difetto di notifica. Una situazione che si ripete: entro il 10 settembre 2019 il consigliere in questione avrebbe dovuto ricevere la comunicazione tramite la quale avrebbe dovuto essere informato che giorno 7 ottobre (cioè oggi) si sarebbe dovuta tenere l’udienza su un’eventuale prescrizione legata all’incandidabilità a carico di 5 soggetti, ritenuti dal Tribunale competente per territorio, possibili responsabili delle condotte che hanno causato lo scioglimento per infiltrazioni mafiose del Comune di Mistretta.

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