Nuovi sviluppi sul fronte giudiziario legati al pronunciamento del Collegio Camerale del Tribunale di Patti sull’incandidabilità promossa nei confronti di singoli amministratori (componenti dell’ex Amministrazione comunale ed ex consiglieri del Comune di Mistretta) sui quali verrà effettuata un’attenta valutazione, su ciascuna posizione, al fine di verificare l’esistenza di concreti elementi atti a dimostrare responsabilità in ordine ai fatti che hanno causato lo scioglimento del comune amastratino.

Quattro sarebbero i soggetti ai quali sono stati notificati altrettanti avvisi tramite cui, gli stessi, vengono informati del giorno in cui si terrà l’udienza che, secondo indiscrezioni, riguarderebbe l’eventuale prescrizione legata all’incandidabilità. Il prossimo 1 luglio 2019, infatti, un ex componente dell’Amministrazione comunale, L. P. e gli ex consiglieri V. T., V. P. e B. S. dovranno comparire davanti al Collegio Camerale del Tribunale di Patti.

L’eventuale prescrizione d’incandidabilita a carico di soggetti, ritenuti dal Tribunale competente per territorio, responsabili delle condotte che hanno dato causa allo scioglimento del Comune di Mistretta, stabilirebbe la non candidabilità alle elezioni comunali, come anche alle elezioni per la Camera dei deputati, per il Senato della Repubblica, per il Parlamento europeo, per le elezioni regionali e provinciali, in relazione ai due turni elettorali successivi allo scioglimento stesso.

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