“L’assessore regionale alle infrastrutture, convochi i vertici dell’Anas perché ė veramente inammissibile che nel 2019 ci siano delle arterie stradali completamente bloccate perché l’Anas non ha i mezzi adeguati per togliere la neve dalle strade”. A dirlo il presidente del Gal Nebrodi Francesco Calanna che sottolinea: “Qualche giorno fa la strada San Fratello – Cesarò era impraticabile per la neve e c’erano centinaia di macchine che scivolavano o erano bloccate per ore. Solo dopo parecchio tempo l’Anas, con un mezzo tra l’altro non adeguato, è intervenuta ed è riuscita a togliere solo per alcuni tratti la neve e a far passare le auto. In questi giorni sui Nebrodi la neve sta aumentando e ancora l’Anas non sta provvedendo in modo adeguato. Non vogliamo neanche immaginare cosa potrebbe succedere se rimanessero bloccati dei mezzi di soccorso o un’ambulanza. Non siamo cittadini di serie B, da questa e altre strade dei Nebrodi passano migliaia di persone al giorno che non possono restare prigioniere della neve, la Regione intervenga sull’Anas per risolvere al più presto questa incresciosa situazione”.

Intanto dall’Assessorato alle Infrastrutture fanno sapere che l’assessore regionale Marco Falcone ha convocato per domani i vertici regionali Anas per discutere dei gravi disagi registratosi sulle strade di loro gestione.

Così si presentava la strada Anas di collegamento SFratello_Cesaro ieri Domenica 6 gennaio. Gli automobilisti abbandonati al loro destino, l'incrocio di due auto era veramente un dramma per non parlare dei luoghi di massima presenza, vedi villa miraglia, li le macchine erano "accatastate", il manto stradale scivoloso impediva qualsiasi manovra, le macchine scivolavano come su una pista sciistica. Solo verso le 16 l'ANAS con un mezzo totalmente inadeguato cercava di farsi spazio in mezzo alle macchine per garantire un minimo di transitabilita'. Se una macchina si fosse fermata per qualsivoglia motivo, si rimaneva imbottigliati in mezzo ad una montagna di neve. La fortuna ha assistito tutti perché ieri il tempo è stato clemente e non ha ripreso a nevicare. Mi chiedo e chiedo all'ANAS: può una strada di massimo transito e di collegamento tra comunità montane essere assistita con mezzi e personale carente? Perché non si è tenuto conto che il fine settima festivo, visto le strutture turistiche sul territorio, avrebbe comportato un carico automobilistico maggiore? Ai fini della sicurezza e della tutela della salute sono stati approntati tutti gli accorgimenti da parte dell'ANAS e degli altri Enti e/o istituzioni a questo incaricate? . Siamo nel cuore del Parco dei Nebrodi luogo di richiamo turistico, ma in queste condizioni di tutto potremo parlare fuorché di turismo. Ma io aggiungo è necessario che accada il dramma o che qualcuno ci lasci la vita per garantire il minimo delle condizioni civili e di sicurezza. Aspettiamo il prossimo pianto istituzionale e di coccodrillo, affinché l'assessore alle infrastrutture convochi i vertici Anas regionali e pretenda da questi il minimo di agibilità su strade e autostrade di loro gestione?

Pubblicato da Francesco Calanna su Lunedì 7 gennaio 2019

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