Con una nota congiunta i sindaci di Castel di Lucio, Gangi e Nicosia scrivono all’Assessore regionale alle infrastrutture, Marco Falcone, alla Città Metropolitana e al Genio Civile di Messina, alla Città Metropolitana e al Genio Civile di Palermo, al Libero Consorzio e al Genio Civile di Enna, alla Protezione Civile Regionale, lamentando le condizioni di impercorribilità in cui versa l’unica via di collegamento dell’area occidentale più estrema, al confine tra le province di Messina, Palermo ed Enna. La strada che da Castel di Lucio porta a Gangi e Nicosia che attraversa i territori ricadenti in tutti e tre i Comuni.

Un percorso, in parte, in terra battuta che si presenta pieno di enormi buche. Vere e proprie voragini che consentono il transito solo a vetture sufficientemente alte da terra. Se attraversare la parte sterrata si traduce in rischio di danneggiare i mezzi di trasporto, percorrere il tratto “asfaltato” diventa pericoloso per gli avvallamenti che costringono le auto a transitare con estrema prudenza, ma questo non basta perché spesso i veicoli, in certi tratti, per l’irregolarità del manto stradale, toccano terra. Una frana, da qualche settimana, nega completamente il transito veicolare creando parecchi disagi alle numerose aziende agricole presenti nel territorio. Aspetto, quest’ultimo, che ha spinto i primi cittadini di Castel di Lucio, Gangi e Nicosia a prendere carta e penna e scrivere ai vari Enti e Organi, per fissare una Conferenza di servizi:

“Da decenni le Comunità che rappresentiamo invocano una via di collegamento sicura e stabile di penetrazione dalla costa tirrenica verso l’entroterra, alternativa alla SS 117, ricadente tra i comuni di Castel di Lucio (ME), Nicosia (EN) e Gangi (PA).
Solo negli anni settanta del secolo scorso, dopo lunga attesa, furono avviati i lavori di realizzazione della strada rotabile, che attraverso alterne vicende e ritardi, consentirono, mediante la realizzazione di una bretella di poco meno di 12 Km, ricadente per larga parte sulla vecchia trazzera regia, di collegare la strada provinciale SP 176 (Castel di Lucio – Mistretta), in territorio del comune di Castel di Lucio, con altra strada provinciale la SP 60 (San Mauro Castelverde – Gangi), ricadente su territorio di Gangi. Ora mentre i comuni di Castel di Lucio e di Gangi, grazie alla proficua interlocuzione con le rispettive ex Province, ottennero dei finanziamenti che consentirono di realizzare due tracciati idonei, per lungo tempo, i 3,15 Km ricadenti nel comune di Nicosia rimasero in terra battuta. Solo intorno all’anno 2000, la Provincia di Enna si decise ad intervenire, asfaltando la pista esistente e fornendola parzialmente di alcune opere di contenimento delle acque meteoriche.

Per alcuni anni la transitabilità è stata consentita in sicurezza. Ciò ha favorito un intenso traffico di mezzi, che ha avvicinato le comunità, intensificando i rapporti commerciali. Si precisa che lungo il tracciato della strada insistono diverse aziende agro zootecniche ed in prossimità è stato realizzato da Enel Green S.p.A.: il Parco Eolico “Marrocco”.
E’ stato istituito anche un trasporto giornaliero che ha consentito per diversi anni ai ragazzi di Castel di Lucio di frequentare le scuole medie superiori di Gangi. Tuttavia, in assenza di interventi di manutenzione, con il tempo, soprattutto il tratto ricadente nel territorio di Nicosia, è ritornato ad essere una pista in terra battuta con buche e smottamenti, mentre nel tratto ricadente nel comune di Gangi una frana ha causato non pochi disaggi. Non sono bastati gli sforzi dei due comuni di Gangi e Castel di Lucio, che con mezzi propri e somme di bilancio, hanno cercato di mantenere la percorribilità anche sul tratto in territorio di Nicosia. Oggi i ragazzi di Castel di Lucio non frequentano più gli istituti secondari di Gangi e anche i rapporti tra le Comunità, sebbene ancora intensi, si sono ridotti. In questi giorni, a causa delle abbondanti precipitazioni, si è verificato il cedimento della pista sul punto in frana nel territorio di Gangi. Per questa ragione al momento il transito è interrotto.
Tale situazione non è più sostenibile, occorre trovare una soluzione che ponga fine all’annosa questione e dia alle Comunità in questione una viabilità idonea e sicura di cui potrebbe beneficiare l’intera area e tutti gli altri comuni limitrofi.

I benefici assicurati dalla strada rotabile sicura tra Gangi e Castel di Lucio sono tanti. Basti pensare che in passato, la momentanea interruzione della percorribilità della SS 117, consentì anche il collegamento tra i Comuni di Mistretta e Nicosia.
Tuttavia tutti gli sforzi sino ad oggi profusi, si sono arenati a causa delle diverse competenze che ricadono su un tracciato di fatto interprovinciale. Per questa ragione, mentre il generale dibattito sul pessimo stato delle strade nelle nostra isola è ritornato di stringente attualità, tanto da richiedere misure straordinarie e la nomina di un Commissario, si chiede all’Assessorato Regionale alle Infrastrutture di convocare con urgenza un tavolo tecnico o una conferenza di servizi tra i comuni interessati e i tre enti di area vasta Città Metropolitana di Palermo, Città Metropolitana di Messina e Libero Consorzio di Enna, e se necessario coinvolgendo anche il Dipartimento della Protezione Civile, affinché si trovino le necessarie risorse per completare l’opera viaria in questione”.

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