venerdì - 02 dicembre 2016
 
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Expo: Sicilia culla della dieta mediterranea e della biodiversità

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La Sicilia si presenta a Expo come culla della dieta mediterranea e della biodiversità. E’ questa l’immagine che la Regione ha scelto di dare al mondo attraverso l’Esposizione Universale, convinta che questa sia la chiave per promuovere uno sviluppo turistico nuovo, sempre più internazionale. Il primo di una serie di appuntamenti per le “settimane del protagonismo siciliano” si è svolto all’Auditorium di Palazzo Italia con due incontri: i convegni “Le eccellenze del sistema produttivo siciliano”, e “La biodiversità nell’area del Mediterraneo”, mentre in Piazzetta Sicilia sono state presentate alcune delle aree protette dell’isola, come per esempio il Parco dell’Etna e la riserva delle Saline di Trapani. Esperti siciliani, italiani e internazionali hanno messo in luce le ricchezze agroalimentari e naturalistiche di cui la Sicilia dispone, concordando su un punto: gli alimenti base della dieta Mediterranea sono “naturalmente” nell’isola che del Mediterraneo è il cuore. I simboli sono molteplici, ma della biodiversità siciliana un simbolo vale su tutti: l’Etna, patrimonio mondiale di biodiversità. Protagonista del primo incontro è stata la scrittrice Simonetta Agnello Hornby, ospite di Unioncamere Sicilia. Nata a Palermo e londinese di adozione, Hornby è nota al grande pubblico oltre che per i suoi romanzi anche per aver diffuso le ricette della tradizione sicula.”Il cibo è cultura – ha detto – e per questo deve essere anche democratico, con ricette riproducibili da tutti in modo economico”. Al convegno era presente anche l’assessore regionale alle Attività produttive, Linda Vancheri, secondo cui “attraverso il cibo aggiungiamo un tassello in più nel processo di internazionalizzazione che la Sicilia sta portando avanti”. Un processo che passa anche dalla tutela delle unicità naturali dell’isola. “In Sicilia – ha detto l’assessore regionale Territorio e ambiente, Maurizio Croce – abbiamo 5 parchi, 76 riserve naturali terrestri, 6 aree marine protette e circa 250 siti di interesse comunitario, che in totale rappresentano circa il 25% del territorio dell’isola. Questo patrimonio di bellezze naturalistiche deve essere un volano per il turismo, ed Expo la sua vetrina”. Tra gli esempi di buone pratiche per la tutela della biodiversità, al convegno è stato presentato il progetto per la conservazione dell’Abete delle Madonie (Abies nebrodensis), una specie di abete di origini preistoriche in via di estinzione presente nel Parco delle Madonie. Di esemplari adulti ne sono rimasti solo 30. Per divulgarne la conoscenza, il Parco delle Madonie in accordo con il ministero dell’Ambiente ha portato a Expo la loro storia. “Rametti” giovani sono stati distribuiti ai visitatori.(ANSA)

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