A Ficarra prende avvio una nuova fase dell’attività di contrasto ai mancati pagamenti di canoni e tributi. Per mesi l’amministrazione ha condotto una interlocuzione bonaria con quella parte della cittadinanza costituita da famiglie, esercizi commerciali ed imprese che, pur avendo goduto e continuando a godere dei servizi comunali, non rispettano gli obblighi fiscali e commerciali connessi alla loro fruizione.

Da ultimo l’insoluto ha raggiunto percentuali assolutamente incompatibili con la possibilità di mantenimento degli equilibri del bilancio comunale. Sotto il profilo tecnico i numeri dei mancati pagamenti si sono tradotti nella necessità di incrementare nel bilancio il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità il cui valore, per importi equivalenti, viene a limitare la possibilità di affrontare spese anche per servizi necessari e/o indifferibili.

Diventa così pressoché impossibile il già arduo compito di assicurare la manutenzione delle strade, la tempestiva effettuazione di riparazioni alle fognature ed alla rete idrica, l’assistenza ai diversamente abili ed alle fasce di popolazione svantaggiate, lo svolgimento di manifestazioni culturali e ricreative. La necessità per l’ente di fare cassa ha imposto di pensare a forme più drastiche di approccio al problema delle morosità.

Dopo due atti di indirizzo ed un ordine di servizio del Sindaco succedutisi nei mesi scorsi, il personale comunale addetto è in procinto di avviare, con riferimento all’acqua potabile, la sospensione della fornitura d’acqua o la riduzione del flusso nei confronti delle utenze cui risultano mancati pagamenti di canoni superiori ai 500 euro. D’altro canto, il primo cittadino ha chiesto agli uffici di approntare un bando/manifestazione d’interesse indirizzato ad avvocati cui affidare la proposizione di decreti ingiuntivi  per il recupero dell’insoluto tariffario.

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Da ultimo, tramite un avviso pubblico portato a conoscenza della cittadinanza avantieri, il Sindaco ha fatto sapere che a breve verrà portata all’esame del Consiglio Comunale quella norma regolamentare, prevista dalla recentissima legge 28 giugno 2019 n. 58 di conversione del c.d. Decreto Crescita, in ragione della quale il Comune può subordinare alla verifica della regolarità del pagamento dei tributi locali da parte dei soggetti richiedenti il rilascio o il rinnovo e la permanenza in esercizio di licenze, autorizzazioni, concessioni e relativi rinnovi nonché la ricezione di segnalazioni certificate di inizio attività, uniche o condizionate, concernenti attività commerciali o produttive.