A Galati Mamertino, al termine di un aspro dibattito, Pino Drago è stato eletto presidente del consiglio comunale. Una elezione che ai più sembrava quasi naturale e autorevole ma che ha gettato scompiglio nei ranghi della compagine che governa il Comune dei Nebrodi. Drago ha preso il posto di Barone che qualche mese fa ha lasciato la carica di presidente ufficialmente per motivi personali in verità, si dice, per profondo dissenso con i compagni di cordata e in particolare con il sindaco Nino Baglio.

Alla base, pare, accordi prelettorali e riservati secondo il quali Barone avrebbe dovuto lasciare l’incarico allo scadere dei due anni e mezzo a vantaggio della consigliera Flavia Truglio che era vicepresidente. Accordi segreti che qualcuno definisce in puro stile di lottizzazione politica che il consiglio, con l’elezione di Drago, ha voluto respingere. Per Baglio un grosso grattacapo e, sembra, un grosso grattacapo per la corrente renziana del Pd che da queste parti fa capo a Pippo Laccoto. Per Baglio, il sindaco, vi sarebbe il problema della rappresentanza ai vertici del Comune della frazione San Basilio e per questo motivo, non potendo più garantire il posto di presidente del Consiglio comunale, sarebbe pronto a liberare un posto in giunta per fare largo alla Truglio.

Chi ci rimetterà? Certo non Andrea Carcione che è l’uomo più fidato del sindaco. A rigor di logica nemmeno Antonella Truglio che ha ben fatto da assessore al Bilancio. Resterebbe Vincenzo Amadore ritenuto negli ultimi tempi un po’ in dissenso con l’operato dell’amministrazione. Le riunioni si susseguono. Per la quadra bisogna aspettare. Chissà però quanto.

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