venerdì - 02 dicembre 2016
 
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Galati Mamertino, il Piano di vendita degli immobili comunali è finito nella palude

Galati mamertino
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N7774_bruno_nataleGALATI MAMERTINO – Doveva essere approvato già a dicembre dello scorso anno insieme al bilancio di previsione ma è stato bocciato. Così a Galati Mamertino il Piano di vendita degli immobili comunali che avrebbe portato nuove risorse nelle casse municipali è stato rispedito indietro e da allora non se ne sa più nulla. O quasi. Perché in verità il capo dell’Ufficio tecnico Giuseppina Cavolo ha più volte assicurato di aver avviato le procedure per riportare il piano in consiglio comunale e si è anche recentemente impegnata che nei prossimi giorni farà il possibile per completare il lavoro. E lo stesso sindaco Bruno Natale si è impegnato ponendolo come priorità dell’azione amministrativa. Ma, alla luce dei fatti, evidentemente alle parole non sono poi seguiti fatti concreti visto che il Piano non era all’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale che si è svolto tre mesi fa e non è nemmeno inserito all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale convocato per il 19 maggio. Eppure si tratta di una delibera giudicata molto importante da parecchi cittadini che sono in attesa dell’approvazione per mettere in regola immobili e in quel caso avviare anche investimenti, una volta che è stato certificato il passaggio di proprietà. Insomma sembra di capire si tratta di un atto amministrativo che potrebbe portare benefici plurimi: alle casse del Comune, che grazie alla vendita potrebbe incassare denaro da investire in servizi, e all’asfittica economia locale grazie al denaro investito dai privati per piccole o grandi ristrutturazioni. Ecco perché la mancata riproposizione della delibera sul Piano di vendita degli immobili appare parecchio inspiegabile. E’ come se ci fosse un grande problema politico esploso con il voto contrario a dicembre anche di consiglieri comunali che appartengono alla maggioranza che sostiene la giunta. E che magari qualche esponente politico del paese abbia deciso di fermare e far morire questo atto amministrativo. Si tratta, ovviamente, di mere ipotesi. Ma quello che appare oggi è la palude.

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