“Il Monastero di Fragalà è stato dichiarato bene inalienabile dalla Sovrintendenza di Messina e non v’è alcuna possibilità, ad oggi, che lo stesso sia “venduto all’asta”.

L’avvocato Salvatore Cinnera Martino, interviene per conto del sindaco di Frazzanò Gino Di Pane, sulla vicenda del presunto pignoramento del convento basiliano, promosso dall’avvocato Eugenio Benvegna.

Il Comune di Frazzanò ricorda che è stata proposta opposizione all’atto e, “nonostante gli sforzi compiuti dal Comune, con l’avvocato Benvegna, non è stato possibile alcun accordo; perché lo stesso legale, piuttosto che la somma accordatagli dal provvedimento con il quale ha iniziato l’esecuzione sul Convento di Fragalà, inferiore ad 3mila euro, con una mail del 19.10.2017, ha specificato al Comune di Frazzanò che avrebbe “accettato”, per chiudere i contenziosi da lui nel frattempo promossi, la somma di 25.368 euro”.

L’avvocato Cinnera Martino, precisa poi che “i pignoramenti presso terzi sono stati dichiarati tutti inefficaci dal Tribunale, il pignoramento del Convento di Fragalà, stante il vincolo imposto dalla Sovrintendenza, sarà, con ogni probabilità, dichiarato nullo od improcedibile. Allo stesso modo, con ogni probabilità, sarà dichiarato estinto l’ulteriore pignoramento immobiliare di molti altri beni immobili ch’esso aveva, nel frattempo, pignorato”.

“È dunque incontestabile – scrive ancora l’avvocato del Comune di Frazzanò – che il Sindaco ed il Comune hanno agito e stanno agendo a tutela del patrimonio dei cittadini, non solo di quello storico – artistico”.

Leggi anche:  Dal Veneto in Sicilia: sui Nebrodi le "Vacanze dell'anima"