martedì - 24 ottobre 2017
 
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gli alunni hanno portato in scena una serie di rappresentazioni

“Giornata della lingua francese” organizzata dall’I.C.Tommaso Aversa di Mistretta

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“Una giornata diversa…La lingua francese fa da protagonista”. E’ stata presentata con questo il titolo la terza edizione della manifestazione che ha visto protagonisti alunni ed insegnanti della Scuola Secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Tommaso Aversa” di Mistretta.

Un elogio ai diversi progetti, alle attività svolte  nel corso dell’anno scolastico dall’Istituto, nell’ampia valenza formativa della lingua francese, parlata in ben 51 paesi nel mondo, che rafforza, negli insegnanti, la consapevolezza che la conoscenza delle lingue ha un alto valore come arricchimento del proprio bagaglio culturale, motivo per cui i giovani devono essere stimolati allo studio delle lingue straniere, perché esse rappresentano un valore aggiunto nello studio, nel mondo del lavoro, nella società.

In un Cine-Teatro Odeon stracolmo di pubblico, nella “Giornata della lingua francese”, gli alunni dell’I.C. hanno portato in scena una serie di rappresentazioni: canti, balli, video, presentazioni in Power Point, scenette, contrassegnando l’importanza dell’apprendere una lingua straniera che avvicina ed aiuta a conoscere altre culture, ad apprezzare tradizioni e costumi di altre nazioni, consentendo di abbattere le barriere che dividono i popoli. Un’idea promossa dall’insegnante di francese Filippa Manerchia che ha trovato l’ampio sostegno e condivisione nella dirigente scolastica Maria Grazia Antinoro, supporto nelle professoresse Concetta Scarito e Matilde Bongarrà, collaborazione nei genitori degli alunni che si sono prodigati per la realizzazione di costumi ed accessori.

“L’idea di uno spettacolo realizzato in lingua francese – ci spiega la professoressa Filippa Manerchia – è nata per premiare quegli alunni che si distinguono nello studio di questa lingua, ma a spingermi ad organizzare questo spettacolo è anche la passione per il francese nata alla scuola media e rafforzatasi al liceo grazie anche ai miei validissimi insegnanti.L’intento, inoltre, è anche quello di difendere e promuovere il francese, considerato erroneamente una lingua “inutile”. Non c’è nulla di inutile quando si apprende, soprattutto quando si apprendono delle lingue straniere la cui conoscenza ci permette di apprezzare culture diverse.E’ una lingua importante – continua l’insegnante di francese – una delle lingue ufficiali di ONU, UE, NATO, del Comitato Olimpico Internazionale e della Croce Rossa Internazionale, è la lingua delle tre città sedi delle istituzioni europee: Strasburgo, Bruxelles e Lussemburgo, è la seconda lingua più studiata al mondo e la quinta parlata nel mondo. Imparare il francese serve per accrescere e completare la propria cultura attraverso un patrimonio letterario, filosofico, artistico e cinematografico considerato tra i più ricchi e prestigiosi del mondo, per allargare le proprie conoscenze e comunicare con altre persone francofone sparse in tutti i continenti, per imparare le altre lingue. E’, insomma, un asso nella manica per gli studi e per il futuro lavorativo dei nostri ragazzi – conclude Manerchia”.

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Ospiti della manifestazione l’Ispettrice Ida Rampolla Del Tindaro,  Presidente dell’AMOPA italiana, M.me Valerie Le Galcher-Baron, Addetta alla cooperazione linguistica dell’Istituto francese di Palermo e la prof.ssa Francesca Capuano, rappresentante della sezione siciliana della S.I.DE.F. (Società Italiana dei Francesisti).

“Ormai da anni la nostra scuola si impegna nella promozione del francese – afferma la dirigente scolastica Maria Grazia Antinoro. Potenziamo l’insegnamento della lingua francese perché siamo fermamente convinti che la scelta del multilinguismo sia ormai una scelta obbligata per una scuola che voglia dirsi e sentirsi europea. Ma potenziamo l’insegnamento della lingua francese anche perché, altrettanto fermamente, sappiamo che per essere europei bisogna partire dalle proprie radici culturali e portare in Europa la nostra identità locale di cui il francese è stato da sempre un elemento caratterizzante”.

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