Un prodotto locale di portata internazionale diventato celebre rappresentante della produzione salumaia siciliana rischia di sparire. Si tratta del Salame Sant’Angelo di Brolo. Infatti l’azienda Industria Salumi Sant’Angelo srl vive una crisi che potrebbe comportare una drastica riduzione degli operai, da diciotto unità ad un massimo di cinque unità.

Di questo, e delle possibili soluzioni, si è discusso  durante un convegno, svoltosi all’interno dei locali della sede municipale del Comune di Sant’Angelo di Brolo, alla presenza del sindaco santangiolese, Francesco Paolo Cortolillo, del segretario Generale Flai Cgil Antonino Massimino, di Nunzio Musca e Calogero Cipriano della Uil di Messina, dei rappresentanti aziendali dei lavoratori, Filippo Caruso e Carmelo Danzè, dell’amministratore delegato, Pietro Carrà, e del direttore dello stabilimento, Giovanni De Gaetano.

L’azienda, in contratto di solidarietà dall’1 marzo 2018 al 28 febbraio 2020 per un numero di 16 lavoratori, allo stato attuale, ha una situazione debitoria di circa 1.300.000 euro verso i fornitori delle materie prime e delle maestranze. Le organizzazioni sindacali e i rappresentanti dei lavoratori hanno fatto rilevare al sindaco che ad oggi l’azienda gode dei benefici di legge sopra richiamati e che non è accettabile una riduzione così alta di lavoratori con alte professionalità in un territorio, come quello nebroideo, dove già è molto alto il tasso di disoccupazione, senza tentare di mettere in campo tutte le possibilità di rilancio e sviluppo aziendale per mantenere gli attuali livelli occupazionali.

Dopo un ampio dibattito, il primo cittadino ha dichiarato la sua volontà e disponibilità per qualsiasi tipo di iniziativa, sia a livello locale che regionale e nazionale, per scongiurare l’ipotesi di una riduzione del personale con drastiche conseguenze su tutti i soggetti coinvolti. Le parti convenute si attiveranno in tempi brevi per far sì che non si disperdano le alte professionalità acquisite dai lavoratori impegnati nel comparto della produzione dell’unico salame siciliano con il marchio I.G.P. (Identificazione Geografica Protetta), rinomato ed apprezzato sia in Italia che all’estero.

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