sabato - 03 dicembre 2016
 
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Inchiesta su contributi culturali a Brolo, 7 rinviati a giudizio

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castello-brolo Sette persone sono state rinviate a giudizio nell’ambito dell’inchiesta sui contributi pubblici percepiti dall’associazione Pickwick per iniziative culturali svolte all’interno del Castello Medievale di Brolo.

Il Gup Ugo Molina ha mandato a processo per truffa aggravata e continuata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, Nino Germanà, 49 anni, cugino  dell’ omonimo deputato regionale del Nuovo Centro Destra e presidente dell’associazione Pickwick, Antonino Armenio, tipografo, 49 anni di Ficarra, Rosario Triolo 51 anni di Barcellona e Vincenzo Oriti 59 anni di Alcara Li Fusi. Durante l’udienza preliminare, gli è stato contestato pure il reato di riciclaggio.

Con loro, sono stati rinviati a giudizio, ma solo con l’accusa di riciclaggio, Antonio Raffa, 33 anni di Brolo, Antonino Sidoti, 44 anni di Oliveri e Pietro Insana 43 anni di Brolo imputati solo di riciclaggio.

I sette imputati dovranno presentarsi in Aula il prossimo 18 novembre.

L’inchiesta, condotta dalla Guardia di finanza di Messina, portò nel febbraio 2015 al sequestro della Torre Medievale di Brolo e di un immobile di proprietà di Nino Germanà. Quest’ultimo, come scrive il Giornale di Sicilia, è un personaggio molto in vista della politica locale. L’inchiesta fece molto scalpore nei Nebrodi. visto che l’ intera famiglia ha avuto ruoli politici sia nazionali che nazionali.

Secondo le fiamme gialle, l’associazione Pickwick avrebbe percepito indebitamenti finanziamenti, negli anni 2009 e 2010, da parte degli assessorati regionali al Turismo, Comunicazioni e Trasporti e Beni Culturali e della Pubblica Istruzione, per la ristrutturazione della Torre Medievale e del suo borgo, così pure per la realizzazione al suo interno della manifestazione culturale denominata “Medievalia”, di cui Germanà, in quanto legale rappresentante dell’associazione, fu promotore.

I contributi sarebbero stati richiesti, e ottenuti, presentando false fatture e corredando i piani economici di spesa riportando acquisti fittizi da ignari fornitori. Indicazioni di spese che avrebbero fatto aumentare i costi con lo scopo di ottenere un finanziamento maggiore.

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