La tutela e la valorizzazione dei territori montani costituisce un obiettivo prioritario della politica nazionale la quale prevede interventi volti ad agevolare la vita delle famiglie residenti in tali luoghi allo scopo di evitarne lo spopolamento e contenere la tendenza all’invecchiamento, di promuovere e valorizzare le tradizioni economiche e culturali locali, di rimuovere gli squilibri economici e sociali esistenti rispetto ai territori non montani, di garantire l’effettivo esercizio dei diritti e l’agevole accesso ai servizi pubblici essenziali di coloro che risiedono in montagna, nel rispetto dei principi di tutela ambientale e di difesa del suolo.

Sarà questo l’argomento al centro del dibattito nel convegno organizzato dalla UIL, l’Unione Italiana del Lavoro, dal Comune di Castel di Lucio e dalla UILA, l’Unione Italiana dei Lavori Agroalimentari, in programma per il prossimo 18 gennaio nell’aula consiliare Paolo Borsellino di Castel di Lucio, che colloca al centro del sistema funzionale il ruolo dei lavoratori forestali, braccianti agricoli e delle aziende agricole, ai quali viene riconosciuta la competenza, la capacità, la valenza temporale e anche sociale.

Un convegno, moderato da Liborio Patti, che tratterà, tra l’altro, il bisogno di politiche economiche finalizzate a ridurre gli ostacoli che i nuovi imprenditori della montagna si trovano di fronte, al quale parteciperà il segretario regionale della UILA, Nino Marino, l’Amministrazione comunale, guidata dall’avvocato Pippo Nobile, il presidente del Consiglio comunale Soccorso Stimolo, titolari di imprese ed aziende agricole locali per parlare di rinascimento montano, durabilità e ancor più di sostenibilità, perché il problema è come ci si proietta nel futuro: il rapporto tra l’uomo e la natura deve essere durevole, non solo sostenibile.

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