Si è svolta, ieri, a Randazzo la prima marchiatura della Provola dei Nebrodi DOP e si conclude un iter avviato diversi anni a dietro. Con il riconoscimento della denominazione di origine protetta potranno essere commercializzate come Provola dei Nebrodi solo i prodotti autorizzati dall’Ente Certificatore (Corfilcarni di Messina) come Prodotti DOP. Nessun’altra provola potrà essere etichettata come Provola dei Nebrodi. Sarà pertanto una rivoluzione commerciale a cui tutti dovranno adeguarsi per evitare sanzioni inerenti frodi commerciali.

Ha presentare la manifestazione il professore Giuseppe Licitra dell’Università di Catania responsabile scientifico del Consorzio Provola dei Nebrodi e dell’ATS Provola dei Nebrodi. Da alcuni anni sono stati costituiti i due enti, il Consorzio presieduto da Piero Valenti, che raccoglie al momento 26 produttori ma che ora vede molte aziende interessate a farne parte e l’ATS che ha visto impegnati 10 comuni: Floresta, Castel di Lucio, Randazzo, Maniace, Roccella Valdemone, San Teodoro, Castell’Umberto, Sinagra, Tortorici, Basicò.

In rappresentanza del Governo regionale alla manifestazione erano presenti l’assessore alle politiche Familiari, Antonio Scavone, Dario Caltabellotta, dirigente Generale del Dipartimento dell’AgricolturaLuigi Polizzi, del Ministero dell’Agricoltura, Vincenzo Ciofalo, responsabile dell’Ente certificatore Provola dei Nebrodi. A fare gli onori di casa il sindaco del Comune di Randazzo, Francesco Sgroi, presenti anche il sindaco di Castel di Lucio, Giuseppe Nobile, il sindaco di Maniace, Antonino Cantale, il sindaco di San Teodoro, Valentina Costantino, l’assessore del comune di Floresta, Nino Ferro e il vicesindaco del comune di Castell’Umberto, Imbrogio Ponaro Valeria.

Dopo la marchiatura è seguita la degustazione di piatti tipici e poi, nel pomeriggio, i maestri casari di Castel di Lucio hanno realizzato i caci figurati o “Murriti”. I presenti hanno potuto degustare diversi prodotti di eccellenza proposti dagli stands di diverse aziende locali.

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