E’ stato premiato con la medaglia d’argento “Al Merito dell’Ambiente” per le sue attività contro le ecomafie, il dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sant’ Agata di Militello, il Vice Questore Aggiunto Daniele Manganaro. La benemerenza, di seconda classe che ha implicato il rispettivo conferimento della medaglia d’argento,  è stata assegnata dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, Gian Luca Galletti, durante una cerimonia ufficiale presso l’Auditorium del ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare.

L’onorificenza al funzionario di Polizia che svolge servizio a Messina, gli è stata riconosciuta per la seguente motivazione: “Ha improntato l’attività di polizia giudiziaria verso la tutela della salute pubblica, dedicandosi prevalentemente alla lotta contro le ecomafie e le agromafie. Molti gli interventi per la tutela dell’ambiente, con sequestri di depuratori e discariche abusive, notevole le iniziative di contrasto all’abigeato, alla macellazione clandestina e alla messa in commercio di alimenti nocivi per la salute umana. In ultimo, nel dicembre 2016 sono state eseguite 33 misure cautelari per l’operazione Gamma interferon che hanno permesso di svelare i crimini a danno degli animali che si manifestavano nella provincia di Messina, principalmente nella zona nebroidea, sempre di più come attività organizzate, portate avanti da veri sodalizi dotati di strutture, mezzi e con forte pericolosità sociale “.

L’ennesimo riconoscimento, quello elargito al Vice Questore  Manganaro, assurto agli onori della cronaca anche per aver sventato l’attentato al Presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, che va, indirettamente, alla squadra di eccellenti collaboratori che, con abnegazione e audacia, hanno coadiuvato il Dirigente della Polizia di Stato nelle delicate attività di contrasto verso una criminalità spesso mimetizzata tra fitte vegetazioni e sodalizi di varia natura, in una terra bella e difficile al tempo stesso, in cui spesso l’assuefazione verso l’ennesima truffa, associata a un’invalidante rassegnazione, rende anestetizzate e inermi le coscienze.

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