martedì - 25 luglio 2017
 
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si svolgerà il 20 luglio la riunione in Prefettura

Migranti, presidio davanti all’hotel a Castell’Umberto: prosegue protesta dei sindaci dei Nebrodi

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E’ ancora alta tensione sui migranti, con i sindaci dei Nebrodi sul piede di guerra. A Castell’Umberto, dopo la protesta ieri del primo cittadino Vincenzo Lionetto Civa e di alcuni abitanti davanti all’ex albergo “Canguro”, situato nel comune confinante di Sinagra e nel quale sono stati portati 50 migranti, i primi cittadini dei Nebrodi si sono riuniti e hanno deciso di effettuare un presidio permanente, ma senza blocchi, davanti all’hotel.

Intanto si svolgerà il 20 luglio la riunione in Prefettura. Il sindaco di Castell’Umberto ha chiesto che i migranti siano spostati il più presto possibile ma dalla Prefettura di Messina fanno sapere che per ora non è previsto alcun trasferimento. “Al momento non vediamo l’esigenza di questa scelta”, ha dichiarato il capo di Gabinetto Caterina Minutoli.

L’asse dei primi cittadini non appare del tutto compatto: “Ma non mi risulta che l’iniziativa del presidio coinvolga tutti i sindaci dei Nebrodi”, dichiara Nino Musca, primo cittadino di Sinagra.

AGGIORNAMENTO ORE 13.37

“In questo momento ci sono fuori dall’ex hotel Canguro di Sinagra dei cittadini di Castell’Umberto come presidio. Noi continueremo con una nostra presenza fino all’incontro con il prefetto, che si svolgerà giovedì. Non ci sono blocchi e non ci sono proteste, lo facciamo soprattutto per tutelare i migranti che si trovano all’interno della struttura”. A dirlo è il sindaco di Castell’Umberto, Vincenzo Lionetto Civa. “Questa sera alle 21.30, nell’aula del consiglio del Comune di Castell’Umberto – ha aggiunto – ci sarà un’assembla pubblica alla quale potranno partecipare altri sindaci, associazioni e cittadini e durante la quale parleremo dell’accoglienza e delle strutture previste per questo sui Nebrodi. Dalla Prefettura ci aspettiamo risposte concrete e collaborazione, altrimenti poi anche noi come coordinamento di 40 sindaci dei Nebrodi faremo le nostre scelte”.

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