martedì - 25 settembre 2018
 
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L'apicoltura può rappresentare un volano di sviluppo del territorio

A Mirto un progetto per salvare l’ape sicula

A Mirto un progetto per salvare l'ape sicula
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A Mirto un progetto per salvare l’ape sicula. Il Comune nebroideo ha scelto di proteggere l’Ape sicula e ha approvato una delibera che tutela l’animale determinante per l’equilibrio della biodiversità del territorio comunale ma purtroppo in via di estinzione. Grazie a questo provvedimento il Comune di Mirto, in linea con la strategia del Bio Distretto dei Nebrodi offre, in termini concreti, un valido contributo in termini di salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità attraverso una campagna di sensibilizzazione dei cittadini e delle nuove generazioni verso il rispetto dell’ecosistema.

Le api, è ormai risaputo, sono un elemento fondamentale dell’equilibrio naturale. Ma è altrettanto noto che le loro popolazioni negli ultimi anni hanno subito una notevole riduzione. Tutta colpa dei prodotti chimici, quelli usati in agricoltura anzitutto, che hanno un effetto diretto sulla salute di questi insetti. Ma le api risentono moltissimo anche della compromissione dei delicati equilibri degli habitat naturali. Il risultato è comunque un danno alle produzioni ortofrutticole a cui non viene assicurata la naturale impollinazione degli insetti pronubi rappresentati in prevalenza proprio dalle api. La consapevolezza di tutto ciò ha convinto gli amministratori di Mirto della urgente necessità di adottare provvedimenti a tutela del proprio territorio che interessano appunto l’Apis mellifera sicula, la sottospecie indigena dell’insetto pronubo per antonomasia.

Gli amministratori locali sono pure convinti che il settore dell’apicoltura può rappresentare un volano di sviluppo per l’imprenditoria agricola del territorio. Ecco perché nelle prossime settimane il Comune di Mirto, al fine di tutelare il lavoro svolto dalle aziende agricole che propongono al consumatore un alimento “sano” e ricco di sostanze salutari per l’organismo, inserirà il miele prodotto nelle campagne di Mirto e nella valle del Fitalia, tra le produzione a Denominazione Comunale (le cosiddette De.Co.).

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La Giunta Comunale di Mirto, oltre alla delibera a tutela dell’”Ape Sicula”, ha anche autorizzato il Sindaco Maurizio Zingales a sottoscrivere “La Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea”, dato che la macchia mediterranea è un capitale da tutelare e da custodire per le future generazioni. “La Carta dei Comuni della Macchia Mediterranea” è stata sottoscritta in precedenza nel 2013, durante un incontro svoltosi a Caltagirone.

Il sindaco di Mirto Zingales ha convocato un incontro per la costituzione del Contratto di Fiume del Fitalia, tra i sindaci di Caprileone, Frazzanò, Longi, Galati Mamertino, Tortorici, San Salvatore di Fitalia, Castell’Umberto, Naso, Capo d’Orlando e Torrenova.

 

 

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