Secondo quanto riferito dai presenti e dalla stessa persona offesa, un mistrettese, che i carabinieri della locale Stazione starebbero identificando, avrebbe aggredito un’infermiera, in turno di notte, al pronto soccorso dell’ospedale Santissimo Salvatore di Mistretta.

Dalla ricostruzione dei fatti pare che l’uomo sarebbe giunto al pronto soccorso amastratino, intorno alle 22:30 di ieri, fortemente esagitato a causa della preoccupazione per un’amica sotto osservazione dei sanitari, nell’unità operativa dell’ospedale dedicata ai casi di emergenza, alla quale la stessa si era rivolta in preda ad un malore. L’uomo varcata la soglia della sala d’aspetto del pronto soccorso – dalle informazioni in nostro possesso – inizia a bussare con insistenza alla porta della divisione alla quale accorre un’infermiera che cerca di rassicurare l’individuo sulle condizioni dell’amica, informandolo della visita medica alla quale la donna, proprio in quel momento, era sottoposta e invitando lo stesso ad accomodarsi nella sala d’attesa

L’uomo non ne vuole saperne, respinge l’invito dell’infermiera afferrando la stessa per un braccio e scaraventandola a terra, procurandole diversi traumi alla colonna, all’anca e alla caviglia, nonché un’escoriazione al braccio. Il trambusto attira l’attenzione del resto del personale in servizio al pronto soccorso e mentre l’altro infermiere in turno e l’ausiliario in servizio bloccano l’uomo, il medico soccorre la sfortunata infermiera dolorante e visibilmente stravolta per quanto le era capitato. Sulla vicenda cercheranno di fare chiarezza Carabinieri della Compagnia di Mistretta intervenuti sul posto allertati dai sanitari.

L’episodio accaduto non fa che confermare la necessità della presenza di personale armato a tutela del personale dei Pronto Soccorso nei quali, sempre più spesso, si registrano episodi di violenza nei confronti di medici ed infermieri. L’Asp di Messina, recentemente, ha deciso che dal 16 settembre prossimo i Pronto soccorso degli ospedali di Taormina, Milazzo, Barcellona, Patti e Sant’Agata Militello saranno presidiati da guardie armate. Al pronto soccorso di Mistretta niente sorveglianza armata. Dell’integrità fisica e morale di medici ed infermieri dell’unità operativa d’emergenza amastratina, come per quella di Lipari, al management dell’Asp, che ha trovato le risorse per una soluzione tampone per 5 dei 7 Pronto Soccorso presenti sul territorio provinciale, pare importare poco.

Leggi anche:  Mistretta, Testagrossa: "Sui fondi rustici ecco tutte le bugie raccontate dal sindaco"