“Il bando per la concessione, in affitto, dei fondi rustici di proprietà del Comune di Mistretta, pubblicato nel sito ufficiale dell’Ente, nella sua interezza garantisce parzialmente i cittadini amastratini”.

E’ quanto afferma un cospicuo numero di allevatori e di rappresentanti sindacali dopo l’incontro tenutosi ieri sera nei locali della società “La Cerere”, a Mistretta, per analizzare in ogni singolo dettaglio il bando pubblico emanato dall’Ente amastratino, lo scorso 22 novembre.

Diverse le criticità, a parere di allevatori e rappresentanti di categoria i quali invocano una parziale revisione che eviterebbe spiacevoli inconvenienti come l’ipotesi, vagliata in queste ultime ore, di rivolgersi al TAR chiedendo l’annullamento, revoca o modifica dell’atto amministrativo, invocando il diritto agli usi civici.

Ciò che reclamano oggi gli allevatori amastratini è “il principio di precedenza assoluta a garanzia dei propri diritti di cives, con l’opportunità di poter eguagliare l’offerta più vantaggiosa e ritenuta equa da parte della commissione esaminatrice e l’annullamento della maggiorazione del canone pari al 40% relativa alle zone ricadenti in area Sic e Natura 2000, considerata la non certezza dell’emanazione dei bandi relativi”.

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