Il sindaco Liborio Porracciolo e la sua Amministrazione con una tanto semplice, quanto “miracolosa”, delibera di Giunta Comunale sbandiera pubblicamente, con molta commozione, di avere tirato fuori la città di Mistretta dallo spauracchio del dissesto finanziario.

I FATTI
L’Amministrazione Porracciolo non redige con regolarità, e nei termini di legge, i Bilanci di previsione e i conseguenti rendiconti da sottoporre, poi, all’attenzione e all’approvazione del Consiglio Comunale (siamo fermi al Bilancio di Previsione 2017-2019, ne mancano all’appello altri 2 oltre ai Consuntivi) creando questo un notevole danno all’Ente sotto tutti i punti di vista, e impedendo di fatto al Consiglio Comunale di svolgere il proprio ruolo di indirizzo. Leggendo i pareri, negativi, dei funzionari preposti (Responsabile dell’Area Economico-Finanziaria, Segretario Comunale e Organo di Revisione) si evince che uno dei motivi principali della mancata e/o ritardata predisposizione nei termini di legge dei Bilanci scaturisce dalla complessiva massa debitoria certificata dagli Uffici, che non trova sufficiente copertura nei bilanci, massa debitoria sfociata oggi in diverse azioni esecutive individuali da parte dei creditori (Decreti Ingiuntivi).

Per il Comune di Mistretta trovandosi, pertanto, in una situazione conclamata di squilibrio finanziario e non avendo mai adottato in questi anni le misure previste dagli art. 193 e 194 del TUEL, l’unica via percorribile, a detta anche dell’Organo di Revisione e dei vari tecnici, rimane il ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale prevista dall’art. 243 del TUEL, misura che può evitare, questa si, il paventato dissesto finanziario. Qualche mese fa la Giunta Comunale aveva portato all’attenzione del Consiglio Comunale un Piano di Riequilibrio decennale che in corso di seduta è stato, dalla stessa Giunta Comunale, ritirato e ad oggi non più riproposto, benché tutte le criticità insite nel Bilancio sono rimaste tali. Cosa comporta il ricorso ad un Piano di riequilibrio finanziario: a) la sospensione dei termini che vengono assegnati dalla Corte dei Conti per la dichiarazione del dissesto finanziario; b) le procedure esecutive intraprese nei confronti dell’Ente sono sospese.

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MISURE ADOTTATE
Cerchiamo di capire come la misura adottata dalla Giunta Porracciolo possa tirare fuori il Comune di Mistretta da questo baratro, in cui la stessa Amministrazione ha condotto l’Ente. L’oggetto della deliberà di Giunta Comunale è: “Riduzione mutuo Cassa Depositi e Prestiti – Lavori di completamento Cinema Odeon”.
La restituzione del mutuo (restituzione impropriamente chiamata) consente all’Ente una effettiva riduzione dell’indebitamento e la riduzione per i prossimi 13 anni (7 anni sono stati già pagati) della spesa, di parte corrente, costituita dal rimborso della rata annua di complessivi euro 82.583,80. Il mutuo di cui oggi è stata deliberata dalla Giunta la riduzione (è sua la competenza?) era stato contratto il 21/07/2011 per il completamento del Cinema Odeon. Subito dopo è stato ottenuto un finanziamento regionale la quale presentazione dell’istanza, all’ Assessorato regionale alle Infrastrutture, dalla documentazione in nostro possesso, risale all’anno 2012. (Ad aprile 2014 viene pubblicata la graduatoria di ammissione a finanziamento del progetto e nel maggio 2014 il Governo Crocetta toglie parte dei fondi, stornandoli per il finanziamento di altre misure. Il decreto di finanziamento per i lavori di ristrutturazione dell’ex Cinema Odeon , già vistato dalla Corte dei Conti, viene notificato al Comune di Mistretta il 14 ottobre 2014, a seguito di ricorsi presentati al Tar da parte di alcuni comuni i quali, come Mistretta, erano in elenco quali destinatari di finanziamento. Tali ricorsi costrinsero il Governo Crocetta fa marcia indietro e rifinanziare i progetti nei quali rientra, appunto, la ristrutturazione dell’ex Cinema Odeon;  Per la cronaca il Comune amastratino non presentò alcun ricorso. Eppure, Porracciolo definisce “suo” il finanziamento. Ma quello (il sindaco) si sa: parla… parla… parla)

Il mutuo a questo punto non era più necessario per lo scopo originario, tant’è vero che nel 2013 con delibera di Consiglio Comunale n. 71 del 12.12.2013 veniva deliberato di utilizzare parte di tale mutuo alla copertura del “debito La Fauci,” afferente la quota espropriativa. Dal 2014 ad oggi l’amministrazione Comunale, in definitiva, non ha svolto nessuna attività riguardo alla destinazione delle somme del Mutuo, non ha pagato il debito La Fauci, oggi gravato da Decreto Ingiuntivo, ancorché il Consiglio comunale, con atti formali, aveva approvato la devoluzione dello stesso, destinando le somme residue alla realizzazione e completamento della copertura del centro polifunzionale adiacente il campetto di calcetto – ancora a tutt’oggi incompleto ed inutilizzabile. Quel che è stato fatto è pagare con regolarità le rate semestrali del Mutuo stesso, comprese di relativi interessi, ma senza utilizzarne le somme.

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In soldoni cosa ha determinato l’inerzia, rispetto a questa vicenda, dell’Amministrazione Porracciolo? E ancora: cosa ha comportato la mancata attuazione delle indicazioni del Consiglio comunale?
Con l’aiuto di esperti qualificati siamo riusciti a ricostruire l’iter, grazie al piano di ammortamento del Mutuo, confrontabile con gli allegati alla delibera di Giunta. Si evince che dalla messa a disposizione delle somme, e fino alla data del 31.12.2018, il Comune di Mistretta ha avuto un esborso complessivo di euro 578.086,60 di cui euro 336.440,68 di interessi passivi pagati alla Cassa Depositi e Prestiti, che mai nessuno restituirà ai cittadini amastratini. Il mutuo concesso dalla Cassa Depositi e Prestiti è stato utilizzato solo per una minima parte 157.902,16 euro, in data 5/01/2018 per ulteriori lavori al Cinema Odeon, mentre la restante somma pari a euro 852.097,84 non è stata mai utilizzata dal Comune, ma in compenso il Comune pagato le rate comprensive di interessi al tasso del 5,308%, che in fin dei conti hanno condotto i Bilanci del Comune ad uno squilibrio strutturale e alla possibilità del dissesto.

CONCLUSIONI

Altro che risoluzione e salvataggio dal dissesto finanziario… !!!
Numeri alla mano, l’Amministrazione guidata da Porracciolo, per via di una chiara (in)attività, da quanto si evince dalla nostra ricerca, avrebbe portato sull’orlo del dissesto il Comune di Mistretta. Dissesto che potrebbe, a detta degli esperti con cui per due giorni di fila ci siamo relazionati, essere scongiurato, ma solo ricorrendo alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale che, com’è ovvio, graverebbe sulle tasche cittadini (procedura questa ancora non conclusa dopo che la stessa è stata una prima volta ritirata).

La domanda che ci poniamo “in maniera commossa” è:
Questa lentezza nella definizione di una procedura semplice, da intuire, (oggi risolta con una delibera di Giunta) che ha comportato un esborso finanziario complessivo di euro 578.086,60 ed un costo in termini di interessi pagati di euro 336.440,68 (somme che la cassa depositi e prestiti non restituirà più all’Ente) verrà restituita ai cittadini amastratini dall’Amministrazione comunale, che ha di fatto determinato quello che in gergo tecnico può essere definito come un “Danno Erariale certo e grave”?  Oppure come si dice da queste parti, sarà “cappiddazzu a paiare” ?
Non ci vogliamo soffermare sulla legittimità della delibera di Giunta anche in relazione a quanto già espressamente affermato in passato, con atto pubblico e per il medesimo mutuo, dal Segretario comunale circa la competenza del consiglio comunale stesso, e riguardante la volontà ai fini di un diverso utilizzo dei mutui dallo stesso organo contratti, motivo per cui il 29 ottobre 2015 scriveva “in assenza di un’espressa manifestazione di volontà da parte di tale Organo, ai fini dell’utilizzo del mutuo indicato in oggetto, l’atto ivi indicato, viziato per incompetenza dell’Organo deliberante”.

 

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