È morto intorno alle 5:30 di oggi, il giovane ventitreenne marocchino residente a Santo Stefano di Camastra, che ieri sera si è presentato alle 21:40 alla Guardia medica di Santo Stefano, dopo un incidente stradale. Il giovane si trovava a bordo di un’autovettura nella quale viaggiava assieme ad altri due coetanei: l’autista residente a Santo Stefano di Camastra e un’altro, anch’egli di nazionalità marocchina, residente a Sant’Agata di Militello.

Gli occupanti della Fiat Panda, intorno alle ore 21, transitavano sulla S.P. 169 bis, che collega il centro stefanese al santuario del Letto Santo, quando il ragazzo alla guida perde il controllo del mezzo che finisce per ribaltarsi. Sul posto, da lì a poco, i carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Santo Stefano di Camastra i quali si ritrovano davanti i tre soggetti, frastornati, ma in piedi sulle proprie gambe. Saranno gli stessi carabinieri, considerata la scena dell’incidente e le condizione disastrose in cui versava l’autovettura, dopo aver sottoposto il conducente alla prova etilometrica,  per verificare il tasso alcolemico, a consigliare agli sventurati, apparentemente in discreto stato di salute, un consulto medico presso la vicina guardia medica.

Due dei tre occupanti dell’auto, i due passeggeri marocchini, vengono accompagnati nell’ambulatorio di continuità assistenziale dagli stessi militari dell’Arma e sottoposti, dal medico di guardia, alle valutazioni da protocollo atte a quantificarne rischi e la condizione. Il medico di guardia, nonostante le condizioni vigili e collaboranti dei pazienti, decide comunque di allertare il servizio d’urgenza emergenza sanitaria. Dopo l’ulteriore valutazione ed anamnesi da parte anche dei sanitari in servizio al 118, i due marocchini vengono stabilizzati e trasportati, a bordo dell’ambulanza in dotazione al Punto Territoriale di Emergenza di Santo Stefano di Camastra, presso l’ospedale Santissimo Salvatore di Mistretta per ulteriori accertamenti atti ad escludere ulteriori traumi.

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Presi in carico dal personale sanitario del nosocomio amastratino, i pazienti vengono sottoposti ad una serie di esami strumentali e ad indagini cliniche, sotto uno scrupoloso e costante monitoraggio di medici ed infermieri. Dai primi risultati degli stessi esami non emerge nulla di rilevante. Ciò nonostante, alle 5:30 del mattino, improvvisamente, e senza un’apparente spiegazione, uno dei due, il giovane di origine marocchina di 23 anni, Ayoub Elmaazouzi, residente a Santo Stefano, cessa di vivere. La diagnosi medica: arresto cardio-circolatorio. Sarà l’amico a raccontare ai sanitari del pronto soccorso, ancora increduli, che prima dell’incidente avevano assunto sostanze stupefacenti e psicotrope. Sulla vicenda indagano i Carabinieri. Considerate le poco chiare cause del decesso, probabilmente generato dall’assunzione di sostanze stupefacenti, quasi certamente la competente Procura disporrà un esame autoptico sulla salma.