Aveva fatto discutere tanto la decisione, dell’Amministrazione Porracciolo, di creare tre stalli, effettuati mediante il tracciamento sulla pavimentazione, autorizzando di fatto la sosta sul marciapiede nella centralissima via Libertà, dal civico n. 78 al civico n. 82, di Mistretta. Una soluzione al tema ostico dei parcheggi, ai più maligni era sembrata una “cummidità” (una situazione di vantaggio) creata ad hoc per qualcuno. Chiacchiere, quest’ultime, senza alcun fondamento. Chiacchiere di gente che ha la tendenza a pensare e a parlare male del prossimo o a vedere il male anche dove non c’è

Parliamo di fatti risalenti al dicembre del 2015 quando, senza alcuna comunicazione nel sito istituzionale del Comune di Mistretta, che desse la possibilità di capire ai cittadini perché gli operai comunali con una smerigliatrice in una fredda giornata d’inverno stessero smussando gli angoli del cordolo in pietra esterno al marciapiede, iniziarono i lavori per la realizzazione di 3 stalli su una banchina dotata, tra l’altro, di scivolo per disabili

La scelta di restringere l’area destinata al pedoni, inibendo, in talune circostanze, la possibilità di transito a mamme con passeggini e a qualche disabile in carrozzina, suscitò tanta indignazione tra la gente che disapprovava la scelta dell’allora sindaco il quale, due mesi dopo, “mette le carte a posto” redigendo l’ordinanza n. 19 del 21/03/2016 e giustificando la scelta in considerazione del ripristino del doppio senso di marcia, nel tratto di strada di via Libertà, dall’angolo di via San Giovanni all’Angolo di via Anna Salamone. Oggi la Commissione straordinaria revoca l’ordinanza a firma di Porracciolo vietando la sosta a tutti i veicoli sul marciapiede di via Libertà dal civico 78 al civico 82.

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