domenica - 24 settembre 2017
 
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La presidente Scaffidi punta il dito contro il sindaco Sidoti che replica

Montagnareale, chiusa la comunità alloggio Villa Smile

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Chiude i battenti “Villa Smile”, comunità alloggio per minori, anche migranti, non accompagnati ed in difficoltà, nel comune di Montagnareale. La struttura in contrada Granaio, convenzionata con il Tribunale dei Minori, gestita dalla società cooperativa onlus “Liberamente” presieduta dalla psicopedagogista Giuliana Scaffidi dallo scorso 18 giugno, sino a venerdì scorso, ha ospitato, su affidamento della Prefettura di Catania, prima 9 minori straniere dai 14 ai 17 anni, di cui una in stato di gravidanza, poi il loro numero è sceso a 5 perchè, 4 sono scappate.

Nonostante le reiterate richieste di aiuto, perpetrate anche attraverso sit-in di fronte al municipio, la struttura, per mancanza di fondi, ormai al collasso, dopo aver sostenuto spese per circa 18 mila euro, tra cure mediche, attività, vestiario  e sostentamento delle giovani, ha dovuto chiudere.

“Non è finita qua – afferma la presidente Giuliana Scaffidisono fermamente decisa ad incontrare il ministro Minniti, per raccontare quanto accaduto. Le ragazze sono state sistemate, in un centro nel catanese, sovraffollato, da cui minacciano di scappare, perché non si trovano bene”. “ Le 5 minori, tra pochi giorni sarebbero andate a scuola – prosegue Scaffidi –  erano integrate con gli abitanti di Montagnareale, frequentavano un laboratorio di taglio e cucito e praticano anche attività sportiva, il sindaco Anna Sidoti, non ha posto in essere gli atti propedeutici a sbloccare i finanziamenti previsti. Chi doveva fare il proprio dovere, in questo caso l’amministrazione comunale, adottando le procedure ordinarie più volte invocate dalla cooperativa, ha intrapreso invece una strada incomprensibile, che portato alla chiusura di Villa Smile ed al conseguente trasferimento delle ragazzine nigeriane, le quali se dovessero scappare, andrebbero incontro ad un triste destino segnato da violenze e sfruttamento”.

Il primo cittadino Anna Sidoti precisa: “Respingo ogni forma di accusa di razzismo rivolta a me ed alla comunità che mi onoro di rappresentare, ufficialmente non sono stata mai interpellata da nessun organo istituzionale, ho solo ricevuto delle note a firma della presidente Scaffidi, lo scorso 24 luglio, ho deliberato in giunta l’adesione al sistema Sprar, siamo pronti ad accogliere, come statuito dalla legge, perché al di sotto di 2000 abitanti, 6 migranti, nel cui novero sono inclusi anche i minori”.

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