Di fronte al degrado della discarica a cielo aperto, Agnes De La Moureyre, una celebre stilista parigina, innamorata della Sicilia, molto più specificatamente del piccolo centro di Motta D’Affermo, non ci ha pensato due volte ad armarsi di guanti e sacchetti principiando un vero e proprio intervento di bonifica che è durato diversi giorni.

La donna francese, conosciuta da tutti come Agnese, alla ricerca di pace e serenità, un bel giorno, passando dal piccolo borgo dell’entroterra tirrenico, perde la testa per il posto, affascinata dalla diversità del territorio, dal mare e dalla collina che si fondono insieme colorando diversamente il paesaggio. Allora, senza pensarci su due volte, decide di comprare casa. Una casa che diventa la meta fissa delle vacanze, dove rigenerarsi ed aprirsi ad un contatto genuino, e senza filtri, con l’ambiente.

Ambiente deturpato dall’inciviltà, dalla mancanza di rispetto e dal menefreghismo degli indigeni. Così, Agnese, presa dal senso civico di difendere l’ambiente, per renderlo sempre più vivibile e pulito, in grande stile, da una lezione a tutti. Non molto lontano dalla propria abitazione, in contrada Maccarone, a pochi metri dalla Strada Statale 113, inizia l’azione di bonifica raccogliendo e differenziando bottiglie di vetro, di plastica, avanzi di cibo, stoviglie usa e getta, sacchetti, lattine, cartacce, pneumatici… tutto abbandonato sul terreno e sull’asfalto.

Nessuna passerella. Nessuna voglia di protagonismo. Ma solo un modo per dare un contributo fattivo alla cura dell’ambiente con il quale la stilista, tutti i giorni, entra in simbiosi. Una lezione di rispetto per l’ambiente che non passa inosservata, considerato che arriva da chi, in fin dei conti, è solo “un’ospite”. Un ospite straniero con un solida cultura ambientale che, alle prese con la pulizia dell’aria critica di un altro Paese, tra la differenziazione di un rifiuto e l’altro, avrà quasi certamente dubitato della nostra tanto vantata e decantata civiltà.

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