sabato - 03 dicembre 2016
 
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Nebrodi, ecco cosa dice il piano triennale dei lavori pubblici del Parco

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Il Parco Naturale dei Nebrodi è l’area protetta più grande della Sicilia: un Paradiso per animali e amanti della natura, che la regione Sicilia, nella persona dell’Ente Parco. ha scelto di tutelare anche attraverso un complicato piano triennale dei lavori pubblici, atto a preservare e migliorare il Parco nei prossimi anni,

Il Piano Triennale delle Opere Pubbliche è un documento piuttosto corposo in cui sono state inserite tutte le indicazioni operative per i prossimi tre anni: un documento guida utile per capire in che direzione andrà la gestione del Parco.
Dal punto di vista delle opere per il recupero e la difesa del suolo, il consiglio ha deliberato, tra le altre cose: il recupero delle briglie lungo il torrente Cuderi, per un totale di 66.106.00 euro; riqualificazione ambientale di importanti assi fluviali (fondi non disponibili); integrare il sistema di prevenzione attuale per la lotta agli incendi boschivi, che ogni anno bruciano centinaia di ettari di parco. Anche in questo caso i fondi non sono stati resi disponibili e si aspetta di poter accedere ai finanziamenti Europei per procedere.

Per la fruizione da parte dei tantissimi turisti e visitatori del Parco, è stato approvato l’investimento di complessivi 7.238.000 euro per segnare e valorizzare i percorsi escursionistici nel cuore del Parco dei Nebrodi, a cui si aggiunge un ulteriore investimento di 175.595 euro per la creazione e messa in sicurezza della sentieristica per la fruizione dei numerosi luoghi di culto del Parco, che comprende anche importanti operazioni di bonifica ambientale.

Attualmente, non tutte le zone del Parco possono essere fruibili per il turismo a causa di una situazione di degrado dilagante. Con il Piano Triennale dei Lavori Pubblici, l’Ente Parco ha stanziato sostanziose cifre per la valorizzazione e il recupero di alcune aree di estremo valore naturalistico, storico e paesaggistico, tra cui il valico in prossimità della Casa del Duca, o altre aree naturalistiche interne. In quest’ambito è previsto anche il recupero di una stalla da dedicare alla monta dei cavalli per rimpinguare la popolazione equina presente nel Parco dei Nebrodi.

A tutela delle specie animali che vivono all’interno del Parco, sono stati deliberati investimenti per la creazione di un centro di riproduzione in cattività per gli uccelli da preda e un progetto di adattamento per i cervi che vivono in semi-cattività, che comprende anche una struttura di osservazione da utilizzare anche per fini didattici.

Nel Piano è stato anche incluso un progetto per una maggiore fruizione turistica del Parco dei Nebrodi: si tratta di dare vita a nuove attività che possono anche creare importanti sbocchi occupazionali per i residenti della zona dei Nebrodi. Questo progetto ha ricevuto un finanziamento di 1.000.000 di euro, pari al 100% dell’investimento preventivato.

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